Carlotta Condemi: Nero d’anima, il confine tra emozione e immaginazione

Carlotta Condemi
«Bianca, come la tua pelle esangue, nere come le notti insonni, e rosso come l’unico vezzo che ti concedevi». 

Carlotta Condemi nasce a Volterra il 29 gennaio 1985 e inizia a dipingere all’età di dodici anni, ma non con costanza. L’impellente bisogno di disegnare quel volto arriva a trent’anni, come un’ondata travolgente. Nero D’anima è il titolo della mostra di Carlotta Condemi: «Bianca, come la tua pelle esangue, nere come le notti insonni, e rosso come l’unico vezzo che ti concedevi».  

Bianco, rosso e nero sono le emozioni che l’artista utilizza nei suoi quadri. Colori che la portano a disegnare il volto di sua nonna, accarezzato ormai da un sonno imperdonabile. Nonna ma soprattutto donna, che con grande coraggio affronta una malattia che le ruba la gioventù e la bellezza. Ecco che la pittrice le rende omaggio ritraendola nei suoi dipinti, donandole così nuova vita. In quei tratti si denotano frammenti di plumbea malinconia e la speranza che quei grandi occhi chiusi si aprano. 

Carlotta Condemi, olio su carta

Condemi è una pittrice che disegna il suo tratto durante la notte utilizzando le dita come pennelli, quasi per toccare ancora il volto della nonna, colonna portante della sua vita. È questa linea tra realtà e sogno che l’ha sostenuta nei momenti più difficili della sua vita dandole la forza e il coraggio di superarli. Artista emozionale e sensuale, mostra il lato oscuro della sua anima anche nella scelta dei colori che utilizza: il rosso che rappresenta la passione, il nero il colore dei capelli di sua nonna, il bianco il colore della carta su cui far risaltare le sue emozioni. 

Carlotta Condemi ha portato la sua mostra (dal 2016 al 2019) in giro per la Toscana: Viareggio, Siena, Pisa e persino nella terra di Giotto; Vicchio, Mugello, Firenze. L’intento è quello di mantenere vivo quel volto che raffigura sempre con gli occhi chiusi, immerso in un sonno eterno, esprimendo comunque tutte le emozioni e la forza che ha dentro di sé. 

Debora Menichetti 

Foto in alto Carlotta Condemi

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo

1 commento su “Carlotta Condemi: Nero d’anima, il confine tra emozione e immaginazione”

  1. Brava Carlotta mi fa piacere che l’arte ti abbia contaminata, perché, ti giuro, è la cosa più bella che ti poteva capitare.
    Un abbraccio , vai avanti, porta il tuo lavoro al limite del possibile, al tuo orizzonte.
    Sergio Borghesi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Solve : *
27 ⁄ 9 =