Pillole di femminile  ̶   Storie piccole che raccontano un mondo grande #60

il rumore delle cose che iniziano
Il rumore delle cose che iniziano è il romanzo di Evita Greco che racconta con delicatezza la storia di Ada cresciuta dalla nonna.

Pillole di femminile, la rubrica per riflettere su alcuni piccoli grandi temi legati alla vita di tutti i giorni.

Sarà che ottobre è il mese in cui si festeggiano i nonni, sarà perché la protagonista di questo romanzo ha un nome a me molto caro, o forse, più semplicemente, perché da poco sono nonna anch’io, qualche giorno fa mi è capitato di riprendere in mano questo libro che ho amato molto quando è uscito nel 2016. Il rumore delle cose che iniziano racconta la storia di Ada che, abbandonata a tre anni dalla mamma, viene cresciuta dalla nonna materna. Una vicenda intensa e toccante raccontata con una semplicità per me piena di poesia e ricchissima di spunti. Per questa rubrica ho scelto la lettera-testamento di nonna Teresa.

«Piccina mia,

se il lavoro che ho fatto fino ad ora è stato buono, tu ora non starai piangendo.
Mi sono promessa una cosa, la sera che ti ho visto arrivare: avrei costruito per te una fortezza di felicità, fatta di bei ricordi, fatta di amore. E spero che questa fortezza ora regga. Tutti mi dicevano di non viziarti. Io a loro non lo dicevo, ma una cosa la pensavo: di troppo amore nessuno è morto mai.
Avevo promesso anche un’altra cosa, quando ti ho visto arrivare: che mi sarei sforzata di scoprire la tua vera natura e di proteggerla.

La tua natura è buona, Ada, eppure è piena di malinconia. Vedi solo le cose che finiscono, mai quelle che iniziano. Un modo per porre rimedio a questo, la nonna te lo ha insegnato già. Presta attenzione ai rumori. Sforzati di credere che siano quelli delle cose che iniziano. Ma soprattutto, pensa che niente rimane mai come prima. Le cose cambiano, piccina mia, le cose cambiano sempre. E quando cambiano tu non devi avere paura.

Qualunque cosa fai, ti viene la malinconia per quelle che non hai fatto. Questo non va bene, amore mio. Quando una cosa cambia, quella per te sarà la prima volta in cui lo scopri. Non pensare alle cose vecchie. Non pensare che le cose passate siano sempre le ultime. Le cose cambiano anche quando non ti accorgi, come l’ulivo: tu lo vedi sempre uguale ma adesso è alto alto.

Le devi guardare, le cose, le devi guardare anche quando hai paura che cambino. Altrimenti arriverà il giorno in cui non le riconoscerai più, e allora non saranno più tue. Ci saranno dei momenti in cui ti sembrerà che niente abbia senso. Sarai arrabbiata, sarai triste, e la sola cosa che mi dispiace di questa malattia che mi fa il sangue cattivo è che quando sarai triste e arrabbiata io non sarò con te.

Ma io ti prego di avere fiducia. Le cose brutte passano, piccina mia. Trovano un senso. Trovano un posto. Tu sei fatta delle cose belle, Ada. Non delle cose brutte. Non credere a quelli che ti dicono che il vero amore fa soffrire. Non ci credere mai. Il vero amore ti libera. Ti libera da tutto, dal dolore, e dalla tua parte peggiore. Ti ci fa fare pace. Ricorda però che per il vero amore serve impegno, non devi mai perdere l’attenzione. Sarà difficile, lo so. Fa sempre come l’ulivo: continua guardare.

Io non lo so perché, forse non lo sa nessuno ma certe volte l’impegno non basta per l’amore. E l’amore non basta per l’impegno. Non basta per continuare impegnarsi. Finché c’è ancora, puoi provare a non lasciarlo finire… Ma quando sarà finito, non potrai più farci niente.
Diffida di quelli che credono di poter spiegare tutto. Certe cose non si spiegano.

Ridi, piccola mia. Ridi più spesso che puoi. E sbagliati. Arriva tardi, allunga la strada. Sporcati. Compra quel vestito bello, compralo anche se credi che costi troppo. Tienilo nell’armadio e indossalo in un giorno qualsiasi: ti farà felice. Non avere paura, se le cose banali ti fanno felice. Le cose banali hanno un pregio: il più delle volte sono vere.

Sii buona. Trova qualcuno che si impegni a riconoscere la tua vera natura e a proteggerla. Prenditi cura di lui. Ma prima scoprila tu, la tua vera natura. E prenditene cura.
Ricordati: sei bella come una mattina di maggio, che se anche piove, sai che ogni cosa è pronta a sbocciare. Che se anche piove, ogni cosa pare una promessa di un giorno di sole.

Ti bacio, Ada. Bacio via tutte le tue lacrime. Sono con te. Sono l’amore che ho per te.
Ciao pesciolino. Ciao piccina mia
La tua nonna.»

Serena Betti

La pillola di oggi è tratta dal romanzo Il rumore delle cose che iniziano (Rizzoli, 2016 ) di Evita Greco.

Foto in alto: elaborazione grafica di Erna Corsi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
28 − 2 =