Monica Sarsini e i suoi teatrini: un mondo variopinto chiuso in una scatola

monica sarsini
L’eclettica artista e scrittrice fiorentina con le sue opere libera le donne dagli schemi e le aiuta a immaginare e realizzare destini diversi.

Monica Sarsini è nata a Firenze, dove vive e lavora come scrittrice e artista visiva. Questo cita la sua biografia, in realtà c’è molto altro. Grazie a un’amica comune ci siamo incontrate in occasione della sua ultima mostra e sedute a un tavolino di un bar abbiamo fatto una lunga chiacchierata. Quel bar affacciato su una strada trafficata a dire il vero era un po’ bruttino, ma a sentire tutte le meraviglie che Monica mi raccontava, come per magia, niente altro aveva più importanza. Queste poche righe non bastano certo a raccontarvi l’artista eclettica e di rara sensibilità che ho avuto il piacere di conoscere. Provo comunque a presentarvi il suo lato artistico, in particolare i suoi teatrini, di fronte ai quali non si può non restare incantati.

Il teatrino è una scatola, neanche tanto piccola perché misura 42 per 42 cm. Contiene un mondo intero, ogni volta diverso, variopinto e ricchissimo di dettagli. Ogni opera raffigura donne dei miti, delle fiabe o della letteratura, ma rappresentate con un destino diverso da quello che la storia ha assegnato loro. Con ironia e grande inventiva c’è una Biancaneve amica della strega e la Piccola Fiammiferaia che si fa piromane. L’artista sembra mostrarci le tante possibilità che ogni volta il futuro può avere in serbo. Se noi siamo gli artefici del nostro destino non abbiamo che da rimboccarci le maniche. Lei intanto libera tutte le sue donne dagli schemi in cui erano state ingabbiate. Lo fa utilizzando la carta velina, trattata non si può dire come, e con la fantasia dei suoi colori.

Sarà che sono sempre rimasta affascinata dalle miniature, dai libri pop-up e dagli albi illustrati con dovizia di particolari dove potersi perdere alla scoperta dei più piccoli dettagli, ma questi teatrini sono un’autentica meraviglia. Quando poi ho visto quello dedicato a Valeria, la protagonista del Quaderno proibito di Alba de Cèspedes, che al tavolo della sua cucina scrive il suo diario, ne sono rimasta definitivamente conquistata.

Dovremmo soffermarci su ogni singolo teatrino, oggi vi salutiamo con uno in particolare: quello della Scrivana. Una donna seduta a un tavolino scrive, stavolta non si tratta di una Valeria qualsiasi, ma di una detenuta. Fra le tante attività di Monica Sarsini, la donna oltre il consueto di oggi, ci sono infatti i corsi di scrittura che cura all’interno del carcere fiorentino di Sollicciano. Un mondo nascosto dietro a delle sbarre che presto proveremo a modo nostro a superare, per raccontarvi quale altra meraviglia ha compiuto la nostra ospite. Sperando che Sarsini abbia presto in programma una nuova esposizione vi suggerisco di non perdervela. Nel frattempo potete ammirare le sue opere sul suo sito dove troverete anche altre sue creazioni.

 Paola Giannò

Foto in alto: Monica Sarsini

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