“Un libro e …” – Our Little Sister di Akimi Yoshida

our little sister - little sister
Una storia toccante che ha ispirato il celebre film Little Sister del regista giapponese Hirokazu Koreeda, nominato alla Palma d’Oro al Festival di Cannes 2015.

Eccoci al mio ultimo consiglio prima della pausa estiva! Questa settimana non vi propongo un libro, ma un manga composto da nove volumi, scritto e disegnato da Akimi Yoshida: Our Little Sister Diario di Kamakura (Star Comics, 2017-2019). Se seguite già da un po’ il nostro blog, forse vi ricorderete che questo josei (manga destinato a un pubblico femminile adulto) era già finito nei miei consigli per l’estate. Our Little Sister è una bella storia di affetti familiari ambientata nella cittadina di Kamakura. Qui vivono Sachi, Yoshino e Chika, tre sorelle abbandonate prima dal padre e poi dalla madre. In occasione del funerale del padre scoprono di avere una sorella minore, Suzu, che inviteranno a vivere con loro. Impareranno a conoscersi mentre nasceranno nuovi equilibri familiari. L’introduzione degli avvenimenti pregressi occupa veramente poche pagine, dopo si entrerà subito nella quotidianità della vita in famiglia. Impareremo a conoscere non solo le quattro sorelle, ma anche tutto il micromondo che ruota attorno a ciascuna di loro.

our little sisterLa cosa bella delle letture seriali è che, arrivati all’ultima pagina di un volume, si ha già la certezza che la storia non è finita e ci saranno tante altre pagine da girare prima di salutare i protagonisti. In questo manga di Akimi Yoshida ognuna delle sorelle ha un carattere ben delineato, con storie parallele vissute fuori dalla vecchia casa di famiglia che però ogni tanto si incrociano e si incontrano in ambienti comuni. Personaggi credibili, nella loro fragilità. La maggiore è Sachi, infermiera e, a tutti gli effetti, la capofamiglia: è la sorella che ha vissuto maggiormente il distacco dal padre. La secondogenita è Yoshido, affascinante e apparentemente frivola, lavora in un istituto bancario, affoga i suoi dispiacerei nell’alcol e si butta in storie d’amore con uomini non affidabili. Chika sembra la più spensierata, commessa in un negozio di articoli sportivi, che si diverte a sfoggiare in look bizzarri, specchio del suo essere. Infine, c’è Suzu che, a soli tredici anni, decide di stravolgere la propria vita buttandosi tra sorelle maggiori fino a quel momento sconosciute. Un piccolo esempio di determinazione nella ricerca della felicità e del proprio posto nel mondo. Spero di avervi invogliato alla lettura perché si tratta di un manga dove tutti gli elementi sono ben amalgamati, dove ogni sfumatura trova il suo posto e dove ogni sentimento è legittimo.

In accoppiata all’opera di Akimi Yoshida vi propongo il film che ne è stato tratto nel 2015 intitolato Little Sister e diretto da Hirokazu Kore’eda (disponibile per il noleggio su varie piattaforme streaming, come YouTube). Ripercorre solo prima parte delle vicende delle quattro sorelle e si focalizza principalmente sulla piccola Suzu. Piano piano il racconto prende maggiore respiro parallelamente allo sviluppo di questa nuova famiglia. La delicatezza è il tratto fondamentale di questo film, fatto di semplicità e momenti quotidiani che catturano chi lo sta guardando, anche per gli ambienti e la colonna sonora molto distanti dal cinema mainstream al quale siamo maggiormente abituati. Non vi aspettate colpi di scena o risvolti inaspettati, proprio come nel manga prendiamo per mano queste ragazze e percorriamo con loro un pezzo di strada della loro vita. Fatemi sapere se vi è piaciuto!

Sara Simoni

Foto in alto: Una scena del film

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