La poesia nel dì di domenica: di nuovo insieme a Maram – al Masri

La poeta siriana che vive in Francia, ha costruito un ponte tra Oriente e Occidente, tra lingua madre e lingua adottiva.

La prima domenica di luglio segna l’inizio della nostra rubrica nella versione estiva. Come ogni anno, infatti, anche quest’estate ritroveremo alcune poete che ci hanno accompagnato dall’autunno scorso. Iniziamo con,Maram al – Masri, che ci ha accompagnatə durante le ultime settimane di giugno.

Le sue liriche nascono da una grande sensibilità, resa ancora più intensa dalla frattura tra la memoria delle sue radici e dei primi vent’anni anni vissuti in Siria, in una città di mare, e il presente a Parigi, la città che l’ha accolta dopo il suo esilio per motivi politici, e dove vive da molti anni.

I versi che abbiamo scelto oggi sono una dichiarazione di indipendenza e di fortissimo attaccamento alla vita. Le esperienze vissute, anche le più dolorose, possono renderci più forti.

L’ascolto della poesia, tratta da Non ho peccato abbastanza. Antologia di poetesse arabe contemporanee pubblicata da Mondadori nel 2007, è accompagnato dal video curato da Debora Menichetti.

Serena Betti

Foto in alto: Maram – al Masri – Diario de Almeria

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Grazie a tutti quelli
che mi hanno amato
e a tutti quelli che mi hanno detestato
a quelli che mi hanno abbandonato
e a quelli che ho abbandonato

Ogni volta mi hanno ridato fuoco
e riacceso in me il desiderio

Ci sono quelli che ho dimenticato
e quelli che non dimenticherò mai

Non mi hanno impedito
d’avventurarmi
ogni volta
ad amare di nuovo.

 

 

 

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