“Un libro e …” – Intermezzo, ultimo successo letterario di Sally Rooney

Sally Rooney Intermezzo
Un romanzo sui legami familiari e le fragilità umane, accompagnato da una riflessione sul successo letterario di Sally Rooney.

La mia proposta per questo venerdì è l’ultimo romanzo pubblicato dall’autrice irlandese Sally Rooney: Intermezzo. Leggere Sally Rooney ora, in questo periodo storico, significa andare oltre la letteratura. Ê confrontarsi con una questione molto attuale, che riguarda il rapporto tra cultura, libertà di espressione, responsabilità individuale e impegno politico. Nel mese appena terminato, la casa editrice britannica Faber ha annunciato l’interruzione della distribuzione dei suoi libri nel Regno Unito. La decisione è legata al sostegno pubblico di Rooney a Palestine Action, organizzazione messa al bando dal governo britannico nel luglio 2025. L’Autrice aveva, infatti, dichiarato di voler destinare al gruppo i proventi dei suoi libri e delle relative trasposizioni televisive. Scelta che potrebbe configurare un reato secondo la legge britannica. La scrittrice ha dichiarato di essere consapevole delle conseguenze della propria posizione e di essere pronta ad affrontarle.

Pubblicato nel 2024 e arrivato in Italia per Einaudi, Intermezzo affronta i temi delle relazioni umane, dei legami familiari e della difficoltà di comunicare. Lo fa muovendosi attorno a un’esperienza dolorosa e universale come quella della perdita. La storia ruota intorno a Peter e Ivan Koubek, due fratelli molto diversi per età, carattere e modo di affrontare la vita. I due si ritrovano a fare i conti con la morte del padre. Un evento che non rappresenta soltanto un dolore da elaborare, ma che mette in discussione le loro certezze. Infatti, riporterà a galla tensioni mai risolte e cambia il modo in cui guardano a se stessi e agli altri.

Peter ha trentadue anni, è un avvocato affermato e brillante, almeno in apparenza. Dietro la disinvoltura con cui si muove nella vita professionale e nelle relazioni sociali si nasconde, però, una profonda fragilità emotiva. Anche la sua vita sentimentale è tutt’altro che semplice e si divide tra due donne. Sylvia, la sua ex compagna, con cui ha vissuto una relazione importante e che continua a occupare un posto centrale nella sua esistenza. E poi Naomi, una studentessa molto più giovane, con cui ha instaurato un rapporto in cui attrazione e dipendenza reciproca si intrecciano continuamente.

Ivan ha ventidue anni, è un giocatore di scacchi dotato, anche se non è mai riuscito a diventare un campione. Introverso e impacciato, sembra vivere ai margini di un mondo nel quale il fratello maggiore si è sempre mosso con facilità. Dopo la morte del padre, Ivan partecipa a un torneo di scacchi in un centro culturale, dove conosce Margaret. Lei ha trentasei anni, è reduce da un matrimonio ormai fallito e si trova in una fase della vita in cui sembra aver rinunciato alla possibilità di cambiare davvero le cose. Tra i due nasce un rapporto inatteso.

Il centro del romanzo è il rapporto tra Peter e Ivan. I due fratelli sembrano appartenere a mondi diversi e interpretano il dolore in modi opposti. Peter cerca di nasconderlo attraverso il lavoro, l’alcol e l’uso di farmaci, mentre Ivan tende a isolarsi e a rifugiarsi nella razionalità degli scacchi. Entrambi, tuttavia, hanno ferite profonde legate alla storia della famiglia. La morte del padre fa riemergere tutto ciò che è rimasto in sospeso, compresi i risentimenti e le occasioni mancate di vicinanza.

Questo romanzo segna certamente un’evoluzione nella scrittura di Rooney che utilizza un flusso narrativo molto aderente alla coscienza dei protagonisti, ma riesce a

differenziare il ritmo e la costruzione dei pensieri. La scrittura è solo apparentemente essenziale e semplice, i dialoghi, spesso costruiti attraverso mezze frasi e silenzi, restituiscono la difficoltà di comunicare davvero. I personaggi pensano molto più di quanto riescano a dire.

Intermezzo è un libro sulla difficoltà di crescere, anche quando si è già “grandi”, e sulla necessità di imparare a vivere e convivere con ciò che non può essere cambiato. È una storia di legami imperfetti, di occasioni mancate e di sentimenti che non sempre trovano le parole giuste per esprimersi. Attraverso le fragilità dei suoi personaggi, Sally Rooney restituisce fiducia nella capacità di cambiare, di superare le distanze e di ritrovarsi, anche dopo una perdita, il modo di essere vicini agli altri.

In abbinamento con il romanzo di Rooney vi propongo un episodio del podcast Comodino, prodotto da Il Post e condotto da Ludovica Lugli e Giulia Pilotti, dal titolo Sally Rooney e chi la legge. Pubblicata il 15 novembre 2024, a pochi giorni dall’uscita italiana di Intermezzo, la puntata dura poco meno di un’ora e propone una conversazione sul romanzo e sulla scrittura dell’autrice. Alla discussione partecipano anche altri membri della redazione del Post, Luca Misculin, Giulia Balducci, Cecilia Pigozzi e Ginevra Falciani, che condividono impressioni e punti di vista diversi sulla lettura.

È un ascolto interessante da affiancare alla lettura, perché permette di allargare lo sguardo sul romanzo e di confrontarsi con impressioni e interpretazioni diverse dalle proprie. La conversazione offre infatti l’occasione di approfondire alcuni temi di Intermezzo, ma anche di riflettere sul successo di Sally Rooney, sulla sua particolare capacità di raccontare le relazioni umane, le fragilità e le contraddizioni dei suoi personaggi. Uno spunto per interrogarsi anche sulle ragioni per cui la scrittura di un’autrice così giovane riesce a coinvolgere e a far discutere lettori di generazioni diverse.

La conversazione si allarga anche ai romanzi che hanno preceduto Intermezzo, ripercorrendo il percorso letterario dell’autrice e soffermandosi sulle caratteristiche che hanno contribuito a renderla una delle scrittrici più seguite e discusse degli ultimi anni. Si riflette sul modo in cui Rooney viene presentata e raccontata al pubblico, sulle strategie editoriali e di marketing che accompagnano l’uscita dei suoi libri e sul ruolo dei social network nella costruzione del suo successo. Ma soprattutto ci si interroga su chi siano le sue lettrici e i suoi lettori, su cosa cerchino nelle sue storie e su quali elementi della sua scrittura riescano a creare un legame così forte con il pubblico. Buon ascolto e buon fine settimana!

Sara Simoni

Foto in alto: Sally Rooney da illibraio.it

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