Pillole di femminile – Storie piccole che raccontano un mondo grande #199

Larissa Vannucci - Pillole di femminile
Oggi vi presentiamo Da lontano, racconto di Larissa Vannucci. Ammirazione e desiderio di essere, almeno per una volta, visto.

Pillole di femminile, la rubrica per riflettere su alcuni piccoli grandi temi legati alla vita di tutti i giorni. Partecipa alla nuova call: cerchiamo nuove voci per le nostre pillole. Invia il tuo racconto entro il 31 agosto 2026.

DA LONTANO di Larissa Vannucci

Era alto, slanciato, forte.

Eppure si sentiva ignorato nonostante il proprio ruolo e la propria indiscutibile funzione e competenza.

Forse era invidioso, forse si misurava continuamente con gli altri e non si sentiva mai abbastanza.

Guardava sempre quelli più alti, più slanciati, più forti, non abbassava mai lo sguardo su quelli più bassi, più esili o in difficoltà.

Vedeva lei da lontano.

La guardava con rispetto, ammirazione e quell’invidia di cui un po’ si vergognava e si pentiva.

Non poteva avvicinarsi, né lui a lei, né lei a lui.

Era davvero invidia o era amore? Era quel sentimento che ti fa guardare l’altro con occhi più grandi e da distanza ravvicinata o gelosia?

Lei molto più alta, regale, elegante e bellissima era ammirata, guardata, cercata da tutti.

Forse era soprattutto questa smisurata considerazione verso di lei che lo rendeva geloso delle attenzioni che riservavano a lei sola.

Lui, nonostante il lavoro importante, anzi fondamentale, che svolgeva, era ignorato, trascurato come una cosa che siamo abituati a vedere e quindi proprio per questo non la notiamo più. Una cosa scontata e quindi invisibile agli occhi (come avrebbe detto qualcuno più intelligente e colto).

La guardava, dunque, da anni, discreto, rispettoso, silenzioso e distante e avrebbe voluto la sua bellezza, la sua silhouette, la sua elegante indifferenza.

Avrebbe voluto avvicinarsi.

Invece restava lì, muto e solitario desiderando essere lei anche solo per un giorno, per capire come ci si sente a essere belli e ammirati.

In fondo un po’ si somigliavano.

Lei, come tutti gli altri, non lo guardò mai, né mai lo vide e lui continuò a desiderarla, a sperare di diventare come lei.

Lui era il traliccio dell’alta tensione e lei era la Tour Eiffel.

In una Parigi primaverile e piena di turisti, carica di romanticismo e bellezza, erano destinati a restare distanti e distinti per sempre.

Larissa Vannucci

Foto in alto: elaborazione grafica di Erna Corsi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Larissa Vannucci da lontanoLarissa Vannucci nata e vissuta sempre a Pistoia. Fino al 2017 titolare del negozio Clinica del rasoio nel centro cittadino. Insegnante di balli caraibici fino al 2019. Ha pubblicato Aurora allo specchio (2021), Rami e radici (2022), Briciole di pane (2023), Un’altra alba (2024) e Per tutto il tempo (2025) con Youcanprint.

Se ti è piaciuto questo articolo potrebbe interessarti anche: Oggi vi presentiamo Il tuffo, racconto di Larissa Vannucci. Osservare movimenti precisi e appassionati con meraviglia e stupore.

 

 

 

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo

2 commenti su “Pillole di femminile – Storie piccole che raccontano un mondo grande #199”

  1. Michelantonio Di Dio

    Pensando a due persone ho sentito un certo fastidio…
    Se fossero due esseri viventi qualsiasi o due magnifiche montagne? Sì. E solo il tempo infinito delle ere geologiche potrebbe avvicinarle. Nel frattempo la eco che rimbalza tra le due valli è il loro richiamo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *