La poesia nel dì di domenica: “Resumé “ di Dorothy Parker

In un’epoca che chiedeva alle donne di essere silenziose, Parker scelse di essere una voce brillante, affilata, indimenticabile.

Il suo ingresso nel Algonquin Round Table, il gruppo di scrittori e giornalisti che si riuniva quotidianamente all’Algonquin Hotel, la consacrò come una delle voci più brillanti della scena culturale. Le sue battute, fulminanti e talvolta crudeli, divennero leggendarie. Ma dietro la maschera dell’umorismo scintillante si nascondeva una sensibilità tormentata, che avrebbe segnato tutta la sua opera.

I versi della poeta che ritroviamo questa domenica parlano di solitudine, di desiderio, di un mondo in cui la brillantezza sociale non riesce a colmare il vuoto interiore. Le sue protagoniste sono donne intelligenti spesso intrappolate in ruoli sociali soffocanti. La sua ironia e la sua lucidità continuano a ispirare generazioni di scrittrici.

Quella che proponiamo oggi è forse la poesia più celebre di Dorothy Parker, ed è sicuramente un esempio perfetto del suo stile: un elenco di metodi per togliersi la vita.

Résumé, questo il titolo, viene recitata da Angelina Jolie nel film  Ragazze interrotte, tratto dal libro autobiografico di  Susanna Kaysen. Libro e film raccontano i mesi di ricovero che  l’autrice trascorse in un ospedale psichiatrico alla fine degli anni Sessanta.

L’elaborazione video è curata da Debora Menichetti.

Serena Betti

Foto in alto: Dorothy Parker – Satisfiction

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Resumé

I rasoi fanno male,
i fiumi sono freddi,
l’acido lascia tracce,
le droghe danno i crampi,
le pistole sono illegali,
i cappi cedono,
il gas è nauseabondo…
Tanto vale vivere.

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