Dall’analisi dell’eterocispatriarcato alla rivoluzione del desiderio: il nuovo saggio di Costanza Spina ci invita a smontare le logiche autoritarie attraverso la cura collettiva.
L’amore non è un fatto privato, ma una competenza politica radicale. In un momento storico segnato dall’ascesa delle destre estreme e da nuove forme di autoritarismo, la queerness emerge come l’unico vero antidoto al fascismo. Non si tratta solo di resistere, ma di immaginare un mondo dove ogni corpo eccede la norma e trova spazio.
Una data simbolo per la liberazione
Il 15 aprile 2026 esce per le plurali editrice Amori queer contro il fascismo il nuovo saggio di Costanza Spina, giornalista italo-francese e fondatrice di Manifesto XXI. La scelta della data non è affatto casuale. Infatti, il volume arriva in libreria a ridosso del 25 aprile, collegando idealmente la Festa della Liberazione alla necessità di una nuova resistenza contemporanea. Attraverso una prefazione curata da Valentina Amenta, l’opera analizza come il fascismo sia l’espressione estrema di un sistema patriarcale e colonialista che teme profondamente la complessità.
Il fascismo come struttura culturale
Secondo l’autrice, il fascismo non è solo un ricordo del passato, ma un sistema culturale ancora attivo nelle nostre società. Esso si manifesta ogni volta che la norma cerca di soffocare la differenza. Pertanto, riconoscere queste tracce nel presente è il primo passo per smontarle. Costanza Spina propone una lettura lucida delle situazioni italiana e francese, invitando a guardare oltre le narrazioni dominanti per scorgere le radici dell’odio verso ciò che non è conforme.
Verso una democrazia deviante
Il cuore della proposta risiede nella creazione di una “democrazia deviante”. Si tratta di un modello politico che rifiuta le logiche binarie per aprirsi alla trasformazione collettiva. In questo contesto, l’identità non è un muro, ma un incrocio gioioso di storie. Le città ideali descritte da Spina sono luoghi di transito dove si accetta di perdersi e ritrovarsi senza barriere. Quindi, la “devianza” diventa un valore fondante per costruire forme di convivenza basate sulle pratiche transfemministe e decoloniali.
L’amore come forza rivoluzionaria
Infine, Amori queer contro il fascismo mette in atto una vera rivoluzione romantica. L’amore queer spinge a interessarsi all’altro come forza collettiva, generando speranza e organizzazioni giuste. Tra il terrore del neofascista e il coraggio di chi non rinuncia alla propria essenza, l’autrice sceglie la via della felicità condivisa. Abitare la soglia senza paura significa, dunque, trasformare le rovine del vecchio mondo in un terreno sublime per scrivere nuove storie.
L’autrice
Costanza Spina è natə a Catania nel 1992 e vive in Francia da quindici anni. Autorə e giornalista, nel 2014 ha fondato Manifesto XXI, una delle prime testate queer in Francia. Collabora attivamente con testate come Censored e La Déferlante. Oltre alla saggistica, la sua produzione letteraria comprende il romanzo Lettre infinie, Thésée en Sicile, pubblicato nel 2026.
Cinzia Inguanta
In alto: Costanza Spina foto di Zoé Chauvet
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