Attraverso frequenti flashback, l’autrice ci racconta tre storie intrecciate tra loro da vincoli di sangue, d’amore e di passione.
Nel luglio 2025 è uscito per Piemme Il segreto di Venere, romanzo d’esordio di Sònia Lleonart Dormuà. Caso editoriale in Spagna, ha raggiunto migliaia di lettorə in tutto il mondo.
Appena iniziamo la lettura siamo trasportati nel 1510, nella Firenze di Sandro Botticelli. Lì inizia la storia, con le ultime volontà del grandissimo pittore e un diario che racchiude verità mai raccontate. Poi veniamo catapultati oltre cinquecento anni dopo, a San Gimignano, poi a Barcellona e poi ancora a Firenze negli anni ’70, per poi tornare nel bel mezzo del Rinascimento, al cospetto dei Medici.
Ma come mai tutto questo andirivieni nel tempo e nello spazio? Per risolvere il mistero che si nasconde dietro la splendida Venere del Botticelli, ovvero Simonetta Vespucci, musa dell’artista. A condurre quelle che diventeranno vere e proprie indagini saranno Carla, una talentuosa restauratrice spagnola, e il conte Verini, grande amante dell’arte. Una mostra su Botticelli da organizzare agli Uffizi sarà la loro scusa per fare luce sui segreti che sembrano avvolgere l’artista, Giuliano de’ Medici e Simonetta.
Dormuà srotola l’intreccio narrativo passando da un piano temporale all’altro. Nel corso della lettura le tre storie principali si alternano procedendo di pari passo. Scopriamo la vita dei Medici, assistiamo alle traversie amorose del conte Verini e spalleggiamo Carla nelle sue scelte sentimentali e professionali. La scrittura è fluida e piacevole, le pagine scorrono senza intoppi. Molto belle le descrizioni della città di Firenze e del borgo di Ognissanti, come di altri angoli pieni d’arte. Interessante conoscere la vita della famiglia più famosa di Firenze e di uno degli artisti più conosciuti del Rinascimento.
Il segreto di Venere è un romanzo che fa buona compagnia. Si ripropone di raccontare una storia tenuta nascosta per secoli. Personalmente non so se quello che viene svelato sia vero è frutto della fantasia narrativa dell’autrice, però mi è piaciuto procedere passo passo alla sua scoperta. Ma soprattutto è un romanzo che, se mi permettete una piccola nota campanilistica, mette in risalto il fascino intramontabile, storico e artistico, di una delle città più belle del mondo.
Serena Pisaneschi
Foto in alto: Sònia Lleonart Dormuà dal sito illadelsllibres.com
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