Anna Maria Luisa de’ Medici: l’Elettrice Palatina

Anna Maria Luisa de' Medici
Ultima rappresentante della casata fiorentina, salvò le sterminate collezioni di famiglia grazie alla  convenzione stipulata con Francesco Stefano di Lorena.

L’11 agosto 1667 nasceva una donna alla quale il mondo intero deve un importante omaggio. Se oggi abbiamo la fortuna di poter ammirare lo straordinario patrimonio della famiglia Medici a Firenze lo dobbiamo ad Anna Maria Luisa de’ Medici, ultima rappresentante della dinastia e unica figlia femmina del granduca di Toscana Cosimo III e della principessa Margherita Luisa d’Orléans. Era nota come Elettrice Palatina,  dal marito Giovanni Carlo Guglielmo I, Principe elettore del Palatinato. Con il matrimonio abbandonò la sua amata Firenze per trasferirsi a Düsseldorf, dove visse per ventisei anni.

Rimasta vedova, nel  1717 Anna Maria Luisa tornò a Firenze, nel suo appartamento di Palazzo Pitti, da dove continuò a dedicarsi con passione all’arte e alle ricche collezioni di famiglia. Anna Maria Luisa e i suoi fratelli, venuti a mancare prima di lei, non avevano avuto figli. Suo padre provò a far riconoscere agli altri regnanti l’unica figlia rimasta quale sua erede ma senza successo. Con la sua morte la famiglia Medici si sarebbe estinta e il regno sarebbe passato ai Lorena.

Anna Maria Luisa de’ Medici fu saggia, lungimirante e consapevole del valore universale dell’arte. Nel 1737 stipulò con il suo successore Francesco Stefano di Lorena un vero e proprio atto giuridico: il Patto di famiglia. Partecipò personalmente alla stesura e con esso la nostra eroina stabiliva che, dopo la sua morte, nessun oggetto delle collezioni di famiglia potesse essere allontanato dalla città di Firenze. Ogni singolo oggetto doveva rimanere «per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri». Grazie all’inventario redatto da lei personalmente per la stesura dell’atto è stato possibile, anche dopo molti anni, reclamare legalmente la proprietà di quei beni che furono poi comunque trafugati da Napoleone e dai nazisti.

Una  donna risoluta e moderna alla quale il mondo intero dovrebbe rendere omaggio. Con questo vincolo perpetuo a favore della sua Firenze l’immenso patrimonio raccolto dai Medici in trecento anni di mecenatismo non è andato disperso. La città di Firenze non ha scordato la sua grande benefattrice. Ogni anno il 18 febbraio, data della sua morte, i musei civici sono aperti al pubblico e gratuiti. Per le vie del centro è possibile ammirare il Corteo della Repubblica Fiorentina che, partendo dal Palagio di Parte Guelfa arriva  alle Cappelle Medicee in San Lorenzo per deporre un omaggio floreale sulla tomba dell’Elettrice Palatina. Un’occasione da non perdere!

Non poteva che essere lei  la musa ispiratrice del festival L’eredità delle donne, che ha luogo a Firenze nel mese di ottobre. Un progetto pensato per restituire luce al ruolo avuto nei secoli dalle donne nel progresso dell’umanità: scienziate, artiste, scrittrici e pioniere di tutti i campi del sapere non sempre riconosciute al pari dei colleghi maschi.

Paola Giannò

Immagine in alto: Anna Maria Luisa de’ Medici (Museo del tesoro di Santa Maria dell’Impruneta)

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