Top ten estate 2025 di Elena Marrassini. Prove di leggerezza nel tormento

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Continua il tormento dell’assenza del tormentone estivo e magari fosse solo quello, ciò che manca. Ma l’estate ci prova lo stesso.

Contro l’assenza di un tormentone estivo degno di questo nome, e con un tocco di leggerezza, ci prova anche Marco Mengoni, insieme a Rkomi e Sayf, con la sua Sto bene al mare (e te credo). E magari un po’ ci riesce, perché il mare placa, culla e accende una luce d’argento che riesce a farci sperare. A me piace tanto il video di questo loro pezzo. A prima vista può sembrare banale, come del resto il titolo stesso della canzone, ma non lo è affatto, anzi.

Sempre in tema di musica, non posso certo esimermi (io che mi sono letteralmente trascinata a Bologna lo scorso 17 giugno nonostante il mio nervo sciatico gridasse al riposo) dal mettere nei miei consigli per l’estate 2025 l’ascolto dell’ultimo album dei miei “belli de zia”, i ragazzini dublinesi Fontaines DC, bravi, giovani, belli e poeti al punto giusto: a mio parere, ma non solo mio a quanto pare, una delle migliori band in circolazione negli ultimi anni.

Passando alla zona serie tv invece mi sento di proporre la visione di una cosina su Netflix leggera e nerd quanto basta, condita di sentimenti e ironia: Generazione 56k. Sì, 56k come la velocità di trasmissione dei pacchetti di bit del nostro primo Internet. Era quello della dolce sinfonia del modem dial-up che, tramite linea telefonica, gracchiando ci apriva le porte di un mondo lontano dal nostro. La serie racconta di un incontro casuale tra due trentenni. Questo evento li porta a ricordare il 1998, l’anno della loro prima tempesta ormonale e della rivoluzione che Internet portò nelle loro vite. Nel cast c’è anche una parte del collettivo comico The Jackal e questo, almeno per quanto mi riguarda, direi che fa da garanzia per dei sani sorrisi.

Sempre riguardo ai The Jackal e rimanendo in ambito serie tv, annuncio che è uscita Pesci piccoli stagione 2: “un’agenzia, molte idee e poco budget”. La serie racconta le vicende di una insolita agenzia pubblicitaria di Napoli e vede i protagonisti affrontare nuove sfide, sia in ambito lavorativo sia personale, in otto nuovi episodi. Io ho visto con molto piacere la prima stagione che, essendo ricca di spunti autobiografici, mi ha donato davvero tante risate, amare e dolci. È disponibile su Prime Video dal 13 giugno 2025.

Rimanendo in tema di giovani comici, mi sento di segnalare lo spassoso, arguto, tagliente Giuseppe Scoditti in giro sul web  ma anche in carne e ossa (tante ossa, tipo 1,95  mt. di ossa e disagio con cui ha iniziato a scherzare e ad avere successo) con il suo primo spettacolo di stand-up comedy intitolato, appunto, 1e95 . Due anni fa ha debuttato anche con lo spettacolo teatrale Paolo Sorrentino vieni devo dirti una cosa, prodotto da Teatri di Bari, di cui è interprete e coautore e che sta ancora portando in giro per l’Italia.

Dalle serie tv ai libri: qui arrivano due romanzi che più romanzi non si può, uno europeo e uno no, come da tradizione per una ALL come me (American Literature Lovers). Ecco quindi due consigli in uno, perché sì, sono due libri diversi ma uniti da un tema: il periodo post-crisi finanziaria del 2008.

  • La grande piena (titolo originale The Sentence): l’ho scoperto grazie a un’altra top ten di qualche mese fa, quella di Angelo Cennamo, noto book blogger conosciuto per la sua profonda passione e conoscenza della letteratura americana, che racconta da anni attraverso il suo blog Telegraph Avenue. Il romanzo, di Louise Erdrich, è ambientato a Tabor, North Dakota, dal 2008 in poi. Erdrich esplora le conseguenze di forze poderose che sconvolgono una comunità delle praterie. Erdrich, vincitrice di un Pulitzer, è di origini native americane. I suoi romanzi spesso trattano il legame tra l’uomo e la terra. Esplorano inoltre dinamiche sociali e sentimentali molto complesse.
  • Il giorno dell’Ape (titolo originale The Bee Sting) di Paul Murray, scrittore irlandese. Di questo romanzo è già stato detto tutto. Basti ricordare che ha vinto l’Irish Book Award 2023 e il Premio Strega Europeo 2025. Inoltre, è stato incluso nella short list del Booker Prize. Pubblicato in Italia da Einaudi, è un’irresistibile saga familiare che esplora i desideri, le solitudini e le “macerie senza fine” della famiglia Barnes.

Rimango in tema libri, ma mi sposto qui in Italia e sul romanzo breve. Al sesto posto di questa top ten estiva propongo Quello che mi ha detto il diavolo. È il romanzo d’esordio di una giovanissima Alessandra Leva, che ha meno di 25 anni. La scrittrice indaga le zone d’ombra e il male annidato nella mente dei bambini. Esplora il momento esatto in cui l’innocenza se ne va. Quel momento diventa un «tripudio» di sensazioni, congetture ed egoismo.

Dalle serie tv ai libri e poi di nuovo davanti a un (maxi) schermo col Cinema sotto le stelle, per chi magari trascorre l’estate in città: ho avuto il piacere di godermi sotto un cielo limpido e senza un filo di umidità il film Napoli New York, di Gabriele Salvatores con il sempre ottimo Pierfrancesco Favino e due spettacolari attori in erba, Antonio Guerra e Dea Lanzaro,  curiosamente nato da un frammento del cinema di due giganti del passato: Federico Fellini e Tullio Pinelli.

Infine, quel granello di campanilismo che non guasta mai: poco sopra la città di Pistoia, in Toscana,  dal 15 giugno scorso è aperta di nuovo OCA Oasy Contemporary Art and Architecture. Luogo dedicato all’arte e all’architettura, si trova a 900 metri di altezza, sull’Appennino Pistoiese, all’interno della riserva naturale Oasi Dynamo. Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, OCA offre un’esperienza unica. Qui, potete trovare Arte, Architettura e Natura fuse insieme. Le scoprirete dopo una camminata nel bosco, all’interno di un bellissimo spazio espositivo immerso nel verde. Sono esposte opere di alcuni dei più importanti architetti e artisti contemporanei: Aravena, Boeri, Gualtieri, De Lucchi, Kuma, Quayola, Svensson,  Tayou e Thun, e sarà visitabile fino al 7 novembre 2025.

È tutto per ora. E proviamo pure a planare sulle cose dall’alto, con quella Calviniana “leggerezza pensosa” di cui parlava il grande scrittore. Ma se ci vengono in mente i droni non ci salviamo nemmeno in questo modo.

Elena Marrassini

Foto in alto: immagine creata con Gemini

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