La poesia nel dì di domenica: di nuovo insieme ad Audre Lorde

Le discriminazioni subite l’hanno chiusa in se stessa, ma nella scrittura ha trovato il modo di esprimere il suo sentire.

Audre Lorde, nata a Harlem nel 1934, è una delle più importanti figure della poesia militante americana. Attivista sempre in prima linea per i diritti civili, in particolare per quelli delle donne e degli omosessuali, ha sfidato le norme sociali e culturali anche attraverso la scrittura.

Nella nostra rubrica abbiamo presentato Terapia e Litania per la sopravvivenza.

Questa domenica proponiamo l’ascolto di Donna madre nera, accompagnata come sempre dal video curato da Debora Menichetti.

Serena Betti

Foto in alto: Audre Lorde – Bibliolifestyle

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Donna Madre Nera

Non riesco a ricordarti delicata
eppure attraverso il tuo pesante amore
sono diventata
immagine della tua carne un tempo fragile
spaccata da falsi desideri.

Quando sconosciuti si avvicinano per farmi i complimenti
il tuo spirito antico fa un inchino
e risuona d’orgoglio
ma una volta nascondevi quel segreto
al centro delle furie
soffocandomi
con seni profondi e capelli ruvidi
con la tua carne spaccata
e occhi da sempre sofferenti
seppelliti in miti di scarso valore.

Ma ho sbucciato la tua rabbia
fino al nocciolo dell’amore
e guarda madre
Io Sono
un tempio oscuro dove si innalza il tuo vero spirito
bella
e dura come castagno
puntello al tuo incubo di debolezza
e se i miei occhi nascondono
uno squadrone di ribellioni in conflitto
ho imparato da te
a definire me stessa
attraverso i tuoi rifiuti.

 

 

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