Chiara Saraceno: la famiglia universale, tradizionale o naturale non esiste

La premier Giorgia Meloni e la ministra della famiglia Eugenia Roccella
Uno sguardo attento e consapevole sul passato, presente e futuro delle famiglie italiane, nucleo fondante della nostra società.

Chiara Saraceno è una delle maggiori esponenti della sociologia italiana. I suoi studi si sono concentrati in modo particolare sulla famiglia e sulle sue trasformazioni, sulle questioni femminili anche in considerazione della conciliazione dei tempi fra famiglia e lavoro, sul welfare, sulla povertà e sulle politiche sociali. Negli anni, oltre all’esperienza come professoressa universitaria di sociologia della famiglia, ha svolto un’intensa attività scientifica presso accreditati centri di ricerca di fama internazionale. Per la competenza maturata le sono stati affidati incarichi da istituzioni italiane e straniere. Le pubblicazioni e i contributi di Chiara Saraceno sulle tematiche sono innumerevoli a dimostrazione del suo studio costante e attento ai cambiamenti che nella nostra società sono intervenuti.

In questi giorni di importanti cambiamenti politici il tema della famiglia è tornato alla ribalta tanto da dedicarle un ministero guidato da Eugenia Roccella. Se consideriamo che la famiglia è il nucleo alla base di una società e di come la riguardino in modo trasversale tante tematiche, non c’è dubbio che meriti tutte le attenzioni possibili. Basti pensare alle questioni demografiche, economiche, politiche, educative e sociali che si intrecciano e ci riguardano tutti per comprendere come e perché le scienze umane, e non solo quelle, si siano da sempre occupate dell’argomento. Questione fondante mi pare tuttavia come la famiglia o piuttosto le famiglie possano essere interpretate.

Ascoltando le parole di Chiara Saraceno si comprende bene come in realtà non sia possibile, e non lo è stato neanche in passato, parlare di famiglia in senso universale, tradizionale o naturale come alcune voci la identificano. La famiglia è un costrutto sociale, qualcosa che le persone che fanno parte di una società costruiscono nella realtà quotidiana e che per innumerevoli motivazioni nel tempo subisce cambiamenti. Ogni società  con le persone che la compongono, e quindi anche le famiglie, vive nel tempo trasformazioni. Senza andare tanto indietro negli anni pensiamo a come è cambiata la famiglia in Italia dal dopoguerra a oggi.

La nostra società e le culture che le appartengono sono qualcosa di complesso, in continuo mutamento. Parlare di culture al plurale non è casuale in una realtà globalizzata come quella attuale. Pensare di ridurre il concetto di famiglia a qualcosa di standardizzato o regolamentato è oltretutto anche irreale. Se riflettiamo su quanti innumerevoli tipi di famiglie abbiamo intorno ce ne rendiamo facilmente conto e non è pensabile far finta di non vedere.

Tra i tanti contributi di Chiara Saraceno segnalo questo breve video di una lezione trasmessa dalla Rai per la trasmissione La scuola non si ferma in cui, con un linguaggio immediato e pure un pizzico di simpatia, è possibile comprendere meglio un tema su cui tanti, senza avere la competenza della professoressa Chiara Saraceno, cercano di sostenere teorie di poco, per non dire nullo, fondamento scientifico.

Credo nell’importanza delle parole di una donna oltre il consueto come Chiara Saraceno, frutto di anni di studi competenti e appassionati. Chiara Saraceno, senza perdere la memoria di ciò che le famiglie italiane sono state e come sono cambiate, riesce a fotografare con occhio attento la realtà attuale e guardare al futuro con la positività dei diritti che ad oggi sono stati conquistati ma per i quali, culturalmente e non solo, abbiamo ancora degli obiettivi da raggiungere.

Paola Giannò

Foto in alto: La premier Giorgia Meloni e la ministra della famiglia Eugenia Roccella

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