I consigli del venerdì: “Un libro e …” – Il colore viola di Alice Walker

il colore viola
Importante testimonianza di vita delle donne afroamericane all’inizio del secolo scorso, attraverso una fitta e coinvolgente trama.

Il mio consiglio di questo venerdì è il libro che nel 1983 ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa: Il colore viola di Alice Walker (Edizioni Sur, 2019). È un romanzo epistolare nel quale Celie, la protagonista, scrive delle lettere, prima a Dio e poi a sua sorella Nettie. Attraverso gli scritti di Celie entriamo a poco a poco nella sua vita, nella quale si trova, suo malgrado, in una condizione doppiamente svantaggiosa: donna e di colore nell’America dei primi del ‘900 (dove non era ancora nato il movimento per i diritti civili). Figlia di un padre che abusa di lei e che allontana i due bambini nati dalle violenze, moglie di un uomo egoista e rude che la separa dall’adorata sorella, Celie trascorre la vita convinta di essere brutta, che nessuno le voglia bene e che il suo unico ruolo sia sopportare le continue umiliazioni inflitte dal marito. Il Dio a cui scrive e con il quale cerca un dialogo è mutevole, all’inizio è sicuramente un uomo e come tale si comporta: indifferente alle richieste di aiuto di Celie e di tutte le povere donne di colore che come lei vivevano in condizioni che adesso definiremmo, senza esitare, disumane. Tutto quello che accade nella sua vita è legato alla scoperta e alla comprensione della forza di Dio che sente ogni giorno più vicino e che le dà la percezione di essere viva anche nei momenti più bui.

Il Colore Viola-AliceWalkerUna pagina dopo l’altra ci trasferiamo completamente nell’universo di Celie, grazie a una scrittura fluida che ci porta a vivere le sue emozioni sulla nostra pelle. Sentiamo forte la rabbia delle ingiustizie, il dispiacere per essere stata di nuovo sottomessa, ma anche la felicità e la soddisfazione del riscatto. Molti sono i personaggi che compongono la storia, ma saranno le figure femminili che aiuteranno Celie a riappropriarsi di se stessa, in particolare Sophia e Shung Avery. La prima è la nuora di Albert (marito di Celie), donna di incredibile forza, combattiva e indipendente, capace di non sottomettersi alle regole del patriarcato. La seconda, Shung Avery, è il grande amore di Albert. Bellissima e irriverente, darà a Celie il coraggio di vivere consapevolmente la sua vita, coltivando il suo talento e rendendosi indipendente. Importanti sono i temi trattati, tra i quali il razzismo, l’omosessualità, la violenza e il femminismo, che a distanza di quarant’anni dalla pubblicazione rendono Il colore viola un libro attuale, con ancora qualcosa da dire.

In accoppiata con il romanzo di Alice Walker vi propongo l’omonimo film che ne ha liberamente tratto Steven Spielberg nel 1985 (disponibile per il noleggio su varie piattaforme streaming, come YouTube e AmazonPrime). Nel cast troviamo nomi illustri come Whoopi Goldberg, qui al suo esordio nel ruolo di Celie (con il quale ha vinto il Golden Globe per miglior attrice in un film drammatico e ha avuto la candidatura agli Oscar per miglior attrice protagonista) e Oprah Winfrey nei panni di Sophia (grazie al quale ha ottenuto la candidatura per miglior attrice non protagonista sia ai Golden Globe che agli Oscar). Nella trasposizione su pellicola, viene meno la struttura epistolare e la stessa Celie che si rivolge a Dio mentre racconta ciò le sta accadendo. Per il resto è una trasposizione piuttosto fedele, anche nel testo. Le differenze stanno in alcuni dettagli omessi, variazioni temporali funzionali alla versione cinematografica e nel diverso peso che hanno alcuni personaggi secondari. Nel complesso un bellissimo film, che riporta in immagini tutti i sentimenti suscitati dalle parole di Alice Walker.

Sara Simoni

In alto: fotogramma dal film Il colore viola di  Steven Spielberg. In primo piano nell’immagine la protagonista Whoopi Goldberg.

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