Lettere anonime per cuori smarriti: il coraggio di entrare nella vita altrui!

Francesca Costenaro - Lettere anonime per cuori smarriti-LAF- L'Altro Femminile
Emma Marelle scuote un paese con lettere anonime. Francesca Costenaro racconta il potere di un gesto e presenta il romanzo a Verona.

Ci sono vite che restano invisibili finché qualcuno decide di bussare alla loro porta. Emma Marelle sceglie di farlo con una lettera.

Una piccola comunità, un’estate senza pioggia e una serie di buste anonime fanno da sfondo a Lettere anonime per cuori smarriti, romanzo di Francesca Costenaro pubblicato da Giunti.

Il libro è ambientato a Fraise Rouge, borgo della Provenza dove tutti si conoscono e quasi tutti credono di conoscersi davvero. Al centro c’è Emma, settantacinque anni, ex assistente sociale, vedova, ironica e poco incline alle convenzioni. Dopo una notizia che la costringe a fare i conti con il proprio passato, decide di intervenire sulle vite degli abitanti.

Il suo strumento sono le lettere anonime. Non contengono semplici accuse, ma parole capaci di portare i destinatari davanti a ciò che evitano di guardare.

Emma vuole provocare una riflessione e, forse, aprire uno spazio per il cambiamento. È un progetto che coinvolge anche la nipote Viola, inizialmente molto più prudente rispetto alla sconsiderata iniziativa della nonna.

Entrare nelle vite degli altri

È qui che il romanzo trova il suo nucleo più interessante. Emma non sceglie l’indifferenza davanti alle fragilità che incontra. Decide di esporsi, di rischiare e di entrare nelle vite degli altri. Il suo gesto resta discutibile e Viola lo mette più volte in discussione.

Il romanzo non nasconde questa ambiguità. Aiutare qualcuno significa anche correre il rischio di oltrepassare un confine.

La storia procede con il tono di una favola moderna. Il paese diventa un piccolo laboratorio umano, dove ogni lettera produce reazioni, sospetti, discussioni e possibilità inattese. L’esperimento di Emma, infatti, finisce per andare oltre le singole persone. Le lettere fanno emergere problemi collettivi che la comunità preferiva non vedere.

Costenaro costruisce così una storia corale che intreccia solitudine, famiglia, amicizia, amore e bisogno di essere visti. Sullo sfondo resta una domanda semplice: quanto può cambiare una persona quando qualcuno crede ancora nelle sue possibilità?

Francesca Costenaro - Lettere anonime per cuori smarriti-LAF- L'Altro FemminileUna storia di seconde possibilità

Il rapporto tra Emma e Viola aggiunge al romanzo un secondo movimento. La nonna trascina la nipote dentro un’impresa improbabile, mentre Viola attraversa una fase di profonda incertezza sul proprio futuro.

Il loro legame è fatto di complicità, contrasti e affetto. Anche attraverso questa relazione, il romanzo suggerisce che il cambiamento raramente nasce da soli. Spesso comincia quando qualcuno ci guarda davvero. E proprio questo sembra essere il gesto che Emma continua a compiere, lettera dopo lettera.

La scrittura sceglie una narrazione limpida e un immaginario luminoso. La dimensione fiabesca accompagna anche i passaggi più dolorosi. Dentro questa cornice trovano spazio anche i segreti del passato di Emma. Sono ferite che aiutano a comprendere perché quella donna abbia scelto di occuparsi delle vite altrui.

L’autrice

Francesca Costenaro vive a Marostica, in Veneto, con il compagno e la figlia. Lavora nel sociale e ama la tranquillità, la natura e la lettura.

Si è avvicinata alla scrittura alcuni anni fa. Nel 2022 ha pubblicato La ragazza dell’altalena per Land Editore. Nel 2024 è arrivata La piccola bottega delle erbe, pubblicata da Giunti. Lettere anonime per cuori smarriti è il suo terzo romanzo, uscito nel 2026 per Giunti Editore.

L’appuntamento a Verona

Martedì 22 settembre alle 18, alla Feltrinelli di Verona, in Via Quattro Spade 2, avrò il piacere di essere con Francesca Costenaro per parlare di Lettere anonime per cuori smarriti.

Sarà l’occasione per parlare del romanzo, dei suoi personaggi e soprattutto delle domande che la storia lascia aperte.  Ma anche un modo per ragionare sul nostro rapporto con gli altri. Quanto siamo disposti a fare quando incontriamo una persona in difficoltà? E dove passa il confine tra prendersi cura e intromettersi nella vita altrui?

Sono domande che Lettere anonime per cuori smarriti affida alla sua protagonista. Emma, nel bene e nel male, sceglie di non restare a guardare. Perché, nella sua piccola favola, una crepa può diventare il punto da cui entra la luce.

Cinzia Inguanta

Foto in alto: Francesca Costenaro, dal sito dell’autrice

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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