Oggi vi presentiamo Le parole, racconto di Larissa Vannucci. L’imperfezione non esiste, esiste l’unicità, che rende tuttə autenticə.
Pillole di femminile, la rubrica per riflettere su alcuni piccoli grandi temi legati alla vita di tutti i giorni. Partecipa alla nuova call: cerchiamo nuove voci per le nostre pillole. Invia il tuo racconto entro il 6 aprile 2026.
LE PAROLE di Larissa Vannucci
Sentiva l’ansia salire ondeggiando come una nave in avaria e un lieve senso di nausea andava a scombussolarle lo stomaco.
Però passava presto.
Se la metteva dietro le spalle agganciata in qualche modo alla schiena magra e lì restava lontana dalla vista.
Era brava in quell’arte di mimetismo, nel fingere di ignorare.
Non le avevano insegnato niente, aveva imparato quel poco che sapeva, da sola.
Nessuno mai le aveva detto parole capaci di farle vedere un altro mondo, un’altra realtà.
Aveva camminato le strade di quel mondo ristretto non perché i suoi fossero cattive persone.
No, erano persone ignoranti e poco istruite che si spaccavano di lavoro e nient’altro.
Non fraintendiamo, non erano ignoranti perché poco istruiti, le due caratteristiche non erano conseguenza l’una dell’altra.
Solo che non avevano prospettive, né ambizioni.
Si era dovuta accontentare di quel mondo piccolo che conteneva poche parole.
E, si sa, più parole si conoscono e più si allarga l’orizzonte; più s’imparano nuove espressioni e più i sentimenti e le sensazioni trovano un posto dove stare e dove svilupparsi.
L’ansia che la coglieva a tradimento girava intorno a quel suo mondo povero nell’esprimersi.
Sembrava che, da un po’ di tempo, il metro per misurare le persone fosse diventata l’efficienza e l’assenza di errori.
Quante volte, nello sport, in televisione, aveva sentito giornalisti scagliarsi contro l’atleta solo perché quella volta aveva sbagliato e non aveva vinto?
Così la sua ansia cresceva perché sapeva di essere costantemente in difetto, mancante, non all’altezza.
Ma quella parola, proprio quella parola lì, la mandava in tilt.
“Imperfetta” ecco cos’era.
Se la ripeteva come un mantra e ogni volta che pensava a quella parola, che ne misurava il peso e il significato, l’assaliva la paura; ogni volta le lasciava in bocca un gusto amaro; ogni volta, nella sua testa, faceva il rumore di un ramo che si spezza.
Forse non capiva, forse non sapeva, ma sicuramente non accettava che l’essere umano di per sé è imperfetto.
Non era solo lei.
E lì stava la vera bellezza, la vera avventura della vita.
Avrebbe dovuto cambiare punto di vista e allineare un’altra parola accanto a “imperfetta”: unica.
Così sarebbe stata salva.
Larissa Vannucci
Foto in alto: elaborazione grafica di Erna Corsi
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Larissa Vannucci nata e vissuta sempre a Pistoia. Fino al 2017 titolare del negozio Clinica del rasoio nel centro cittadino. Insegnante di balli caraibici fino al 2019. Ha pubblicato Aurora allo specchio (2021), Rami e radici (2022), Briciole di pane (2023), Un’altra alba (2024) e Per tutto il tempo (2025) con Youcanprint


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