Pillole di femminile – Storie piccole che raccontano un mondo grande #177

Larissa Vannucci - Pillole di femminile
Oggi vi presentiamo Autunno, racconto di Larissa Vannucci. Il coraggio di volare e staccarsi dalle radici per la gioia di un breve, ma liberatorio, volo finale.

Pillole di femminile, la rubrica per riflettere su alcuni piccoli grandi temi legati alla vita di tutti i giorni. Partecipa alla nuova call: cerchiamo nuove voci per le nostre pillole. Invia il tuo racconto entro il 6 aprile 2026.

AUTUNNO di Larissa Vannucci

Le era sempre piaciuto volare.

Aveva sognato di farlo fin da piccola.

Volare come gli uccelli, fare le capriole, buttarsi a capofitto, atterrare con grazia, assaporare l’assenza di peso, il soffio del vento addosso.

Sentiva quel bisogno di libertà, di distacco dai legami che, se da un lato rassicurano, dall’altro possono imprigionare.

Avrebbe voluto mettere un po’ di distanza

E invece rimaneva legata a chi le aveva dato la vita, al padre e alla madre.

Una distanza necessaria, non per rinnegarli, ma per sentirsi libera.

E invece restava.

Non andava in modo diverso ai suoi fratelli e sorelle, anche loro “ attaccati” alla famiglia senza alcuna possibilità di allontanarsi. Ma a loro pareva non importare.

Guardava con ammirazione e forse un po’ d’invidia gli uccelli.

Si sentiva in colpa.

Le avevano insegnato che l’invidia è una brutta cosa.

«Il mondo è grande, le possibilità per ognuno sono infinite» pensava, « perché devo invidiare qualcuno del quale non so niente? Del quale non so quale sia stato il costo, non so della fatica e nemmeno della paura?».

Eppure quella goccia d’invidia cadeva tra i pensieri e gli sguardi e lì restava a bagnarla un po’.

Intanto si era fatta grande, il tempo era passato veloce e l’autunno si era affacciato da un momento all’altro e l’aveva colta di sorpresa ubriacandola con quei bei colori caldi.

Così si era vestita di rosso e di giallo e si era sentita bellissima.

Guardava gli stormi di uccelli disegnare ondulate partiture musicali nel cielo.

Quel giorno tirava un vento leggero ma freddo, la temperatura, nella notte, era calata parecchio.

Si sentì all’improvviso diversa e capì che quel suo desiderio di volare stava per essere esaudito.

Si staccò leggera dall’albero che l’aveva generata e volteggiò lenta ed elegante sentendosi felice.

Finalmente libera.

Finalmente provava l’emozione di librarsi nell’aria.

Sapeva che era la fine, la sua fine, ma per la gioia di quel breve volo ne valeva davvero la pena.

Larissa Vannucci

Foto in alto: elaborazione grafica di Erna Corsi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Larissa Vannucci ombraLarissa Vannucci nata e vissuta sempre a Pistoia. Fino al 2017 titolare del negozio Clinica del rasoio nel centro cittadino. Insegnante di balli caraibici fino al 2019. Ha pubblicato Aurora allo specchio (2021), Rami e radici (2022), Briciole di pane (2023), Un’altra alba (2024) e Per tutto il tempo (2025) con Youcanprint.

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2 commenti su “Pillole di femminile – Storie piccole che raccontano un mondo grande #177”

  1. Foglie! Donne, voglia di provarci, di tentare. I dubbi e le paure esistono ma per andare avanti il rischio e l’emozione sono le soluzioni per Vivere. Grazie Larissa che hai colto quello che proviamo o facciamo almeno una volta nella vita!

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