“Un libro e …” – Grande Meraviglia, romanzo sulla fragilità di Viola Ardone

Un libro e un podcast che raccontano una rivoluzione culturale e la possibilità di cambiare il mondo partendo dai più fragili.

Per questo venerdì vi propongo Grande meraviglia di Viola Ardone, pubblicato da Einaudi nel 2023. Il romanzo si inserisce (e conclude) idealmente nella “trilogia del Novecento” dell’autrice. Un percorso narrativo che attraversa momenti cruciali della storia italiana del ventesimo secolo tramite storie di formazione, iniziato con Il treno dei bambini e proseguito con Oliva Denaro.

Le vicende sono ambientate negli anni immediatamente successivi all’approvazione della legge Basaglia del 1978, che segna una svolta decisiva nella storia della psichiatria italiana. Protagonista è Elba, una giovane donna cresciuta all’interno di un manicomio (il Fascione di Napoli), uno spazio sospeso che lei stessa definisce “mezzomondo”. Dopo la scomparsa della madre, Elba inizia a tenere un “Diario dei malanni di mente”, in cui raccoglie le storie e le stranezze delle persone che abitano quell’universo chiuso. L’arrivo del giovane psichiatra Fausto Meraviglia apre una frattura in questa quotidianità, il suo progetto è quello di spalancare i cancelli dei manicomi, accompagnare Elba fuori e restituire alla cura una dimensione più umana.

Il racconto ha un doppio punto di vista: uno è lo sguardo e i pensieri di Elba, con l’altro accompagniamo il percorso umano del dottor Meraviglia alle prese con le contraddizioni di una società che sta ridefinendo il significato stesso della follia. «È la libertà che ci rende incomprensibili: ciascuno riconosce solo la propria, mentre quella degli altri appare come una forma di pazzia».

Grazie a questo duplice sguardo, l’autrice riesce ad andare oltre il racconto di un singolo destino, restituendo il quadro di una trasformazione culturale e istituzionale più ampia, quella che accompagna la fine dei manicomi. Riesce così a dare voce all’umanità di ogni paziente, esistenze uniche, spesso piene di ironia, sofferenza, speranza e vulnerabilità.

L’autrice ci mostra come la “malattia mentale” fosse spesso un’etichetta imposta ai più fragili, a chi si discostava dalle regole o incrinava l’equilibrio sociale. La protagonista, Elba, non è malata: è semplicemente nata nel posto sbagliato, figlia di una donna esclusa dai canoni della normalità. A pagare il prezzo più alto erano soprattutto le donne (come racconta anche Alda Merini in L’altra verità. Diario di una diversa), «giudicate sbagliate, imperfette, eccentriche, volubili, perché non sono rimaste dal lato del mondo in cui erano state messe. Dichiarate pazze dal padre, da un fratello, dal marito, per liberarsi di una moglie che non voleva più».

Viola Ardone conferma la sua abilità nel tenere insieme leggerezza e intensità. La voce di Elba è candida, ironica, a tratti poetica. Il suo sguardo infantile non banalizza la violenza del manicomio, ma la rende ancora più stridente. La scrittura è essenziale e misurata, con un ritmo che alterna momenti di tenerezza a scene di forte impatto emotivo. Un linguaggio semplice e uno stile scorrevole raccontano una storia che entra sottopelle e smove tanti sentimenti, come tristezza, rabbia, indignazione, tenerezza e malinconia.  Lontana da ogni compiacimento, l’autrice evita il pietismo, restituisce complessità alla vicenda senza indulgere nel sensazionalismo.

Grande meraviglia invita a rimettere in discussione i confini tra sanità e follia, suggerendo che l’autentica meraviglia sta nello sguardo capace di andare oltre le definizioni e riconoscere nell’altro una persona, prima ancora che una diagnosi, portatrice di una storia unica.

In abbinamento con il romanzo di Viola Ardone vi propongo Basaglia e i suoi, un podcast in quattro puntate prodotto da Il Post e realizzato da Massimo Cirri e Matteo Caccia che celebra la figura dello psichiatra Franco Basaglia nel centenario della sua nascita. Pubblicata interamente il 27 dicembre 2024, la serie ripercorre la rivoluzione della psichiatria italiana con un tono intimo e documentaristico, dando spazio alle voci di chi ha lavorato, vissuto e lottato accanto al celebre medico. Particolarmente riuscita è la capacità di ogni puntata di intrecciare racconto, materiali d’archivio e interviste contemporanee.

Il podcast ripercorre la vicenda umana e professionale di Basaglia. Accompagna l’ascoltatore nei luoghi concreti in cui operò, rivoluzionando l’assistenza psichiatrica attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto e affiancato. Scopriamo così la trasformazione dei manicomi da spazi di reclusione a luoghi di cura e di riconoscimento dei diritti. Emerge inoltre la forte dimensione collettiva di un cambiamento che passa, inevitabilmente, attraverso un nuovo rapporto con le istituzioni.

Il podcast de Il Post e Grande Meraviglia dialogano perfettamente tra loro. Mentre uno documenta, l’altro immagina. Il primo raccoglie le voci reali e il secondo costruisce una storia simbolica, ma entrambi raccontano la stessa rivoluzione culturale e, soprattutto, mostrano che è possibile cambiare il mondo partendo dalle persone più fragili. Buon ascolto e buon fine settimana!

Sara Simoni

Foto in alto: Viola Ardone (da repubblica.it)

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