Una serie e la sua protagonista: l’intraprendente avvocata Matlock

Matlock, Kathy Bates
Un tributo che non ha nulla del remake: la serie con Kathy Bates mette in luce la spazzatura dei grandi studi legali americani.

Fra gli anni Ottanta e Novanta andò in onda una serie poliziesca e giudiziaria intitolata Matlock. Andy Griffith interpretava l’avvocato Benjamin Leighton “Ben” Matlock. Ma ovviamente non è quella di cui stiamo scrivendo. La CBS ne ha di recente ripreso il titolo per presentare una serie completamente nuova e diversa, disponibile per l’Italia sulla piattaforma Paramount+. È stata presentata in anteprima il 22 settembre 2024 ed ha avuto un successo tale che in meno di un mese sono state avviate le riprese per una seconda stagione che uscirà entro il 2025. Il personaggio principale della nuova serie Matlock sviluppata da Jennie Snyder Urman è interpretato da Kathy Bates

Un’avvocata ultrasettantenne, in pensione da anni, riesce a farsi assumere in un importante studio legale. La donna giustifica la sua necessità di denaro, e quindi di ricominciare a lavorare, con una vita familiare travagliata che le ha lasciato svariati debiti. Si sa però che gli avvocati raramente raccontano le cose proprio come stanno, e Madeline “Matty” Matlock non fa eccezione. Sarà chiaro fin dal primo episodio che questo legal drama ha una sottotrama molto più intensa e interessante di quella che si svolge alla luce del sole.

La protagonista

Nello studio legale Jacobson Moore il capo di Madeline Matlock è la socia junior Olympia Lawrence (Skye P. Marshall) che sta divorziando da Julian Markston (Jason Ritter) anch’egli socio junior ma pure figlio del titolare dello studio. Entrambi aspirano al ruolo di socio senior e questo complica le cose per tutti. I colleghi di Matty sono Billy Martinez (David Del Rio), ragazzo empatico e collaborativo, e l’intraprendente e decisa Sarah Franklin (Leah Lewis).

Non è un caso che Madeline abbia lo stesso cognome dell’avvocato della celebre vecchia serie TV: l’ha scelto lei stessa proprio per questo motivo. Il primo segreto di questa forza della natura è proprio il suo nome che è in realtà Madeline Kingston e non Matlock. Il secondo è che non ha affatto bisogno di denaro, ne ha più che a sufficienza per sé, per il giovane nipote e per il marito. Quest’ultimo non è morto in circostanze poco dignitose come lei ha raccontato ai colleghi, gode anzi di ottima salute e supporta la moglie nel suo intento. La ricca avvocata in pensione è tornata infatti a esercitare la professione in cerca di una giustizia che non ha potuto ottenere attraverso i canali ufficiali. Il suo obiettivo è quello di guadagnare la fiducia dei dirigenti dello studio per poter accedere alle informazioni riservate che le occorrono. Matty è molto brava nel suo lavoro e questo le apre molte porte ma l’alta competitività del settore le procura anche invidie e nemici. Il rischio di venire scoperta si cela in ogni evento, soprattutto in quelli più banali e quotidiani.

Ci piace perché

Il ritorno nel mondo del lavoro di Madeline Matlock ci regala episodi densi di colpi di scena e una storia nella storia che racconta molto più di ciò che si vede. Tra colleghi si alternano bassezze gratuite e gesti empatici, come nella vita reale, intrecciando una rete di relazioni molto complessa. Muoversi fra le sue maglie senza farsi coinvolgere diventa sempre più difficile per l’avvocata ultra settantenne.

Ma il vero motivo per cui ci piace tanto questa serie è legato proprio all’età di Madeline Matlock. Il suo ritorno nel mondo del lavoro genera spontaneamente una serie di paragoni fra il passato e il presente. Molte situazioni che lei si trova ad affrontare sottolineano come in passato un’avvocata dovesse prima di tutto imparare a sopravvivere in un mondo di soli uomini. Solo avendo assimilato questa capacità avrebbe poi potuto iniziare a dimostrare il proprio valore come legale. A volte in modo sottinteso, ma in altre molto più esplicitamente, Matlock mette in evidenza quali e quanti passi avanti si siano fatti verso la parità di genere e quanti ancora sia necessario compierne. Con la consapevolezza di chi ha ancora qualcosa da imparare e molto da dare, Kathy Bates dà vita a un personaggio intenso e realistico, che sa rimettersi in gioco senza dare nulla per scontato. Proprio come lei, che ha accettato il ruolo alla vigilia dell’annuncio del suo ritiro dalle scene, dimostrando che il talento non ha età e che non è mai troppo tardi.

«Ci sono così tante donne della mia età che si sentono davvero invisibili. Io stavo pensando a un semi ritiro poi all’improvviso ho ricevuto questa sceneggiatura e ho pensato, oh wow, devo farlo.»

Erna Corsi

Foto in alto: i personaggi della seie – da corriere.it/ 

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