La poesia nel dì di domenica: “Mi culla la corolla del papavero” di Maria Luisa Spaziani

Maria Luisa Spaziani
Anche questa domenica rimaniamo in compagnia di una delle voci femminili più significative della poesia italiana del ‘900.

Maria Luisa Spaziani non è una poeta da me molto frequentata dal punto di vista letterario, ma le liriche che ho scelto per questa rubrica mi hanno catturata.

La domenica di oggi è dedicata a un altro fiore, il papavero, simbolo della consolazione, dell’oblio, dei sensi e del cuore. E Spaziani, poeta intrigante, sceglie di utilizzare le proprietà sedative del papavero per rimanere a lungo nel sonno affinché il sentimento non svanisca nella realtà.

Per La poesia nel dì di domenica, Serena Betti legge per noi Mi culla la corolla del papavero. Buon ascolto.

Debora Menichetti

Foto in alto: Maria Luisa Spaziani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mi culla la corolla del papavero

Mi culla la corolla del papavero,
il mio sonno è lunghissimo. La strada
si agita laggiù da quattro ore.
Solo un tuo squillo potrebbe svegliarmi.
Non mi somiglia quest’inerzia, sono
da quando amo, tutt’altra persona.
Mi culli a lungo, mi culli il papavero,
se sarà lungo il mio sogno di te.

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