Un personaggio che non smette di incantare i lettori di tutto il mondo dalla sua prima comparsa nel panorama letterario a oggi.
È il 1872 quando lo scrittore irlandese Joseph Sheridan Le Fanu pubblica il romanzo Carmilla, donando al mondo la prima e la più famosa vampira letteraria del mondo. L’anno dopo Le Fanu muore ma la sua eredità vive per sempre nelle sue opere.
Carmilla anticipa di molto tempo il Dracula di Bram Stocker che verrà pubblicato nel 1897, ossia a venticinque anni di distanza. Carmilla diventa così l’antesignana dei successivi vampiri che popolano da secoli la letteratura.
Conosciamo il personaggio quando è già una vampira che si è lasciata alle spalle la sua vecchia vita da contessa: il suo vero nome, infatti, è Mircalla Karnstein che diviene Carmilla quando la sua nuova condizione la costringe a fingersi un’altra.
Il racconto ha inizio in una notte di luna piena presso un castello della Stiria austriaca, quando la carrozza dove viaggiano due donne si ribalta e Carmilla, che è a bordo, sviene. Viene così ospitata dalla ricca Laura e da suo padre.
Le due ragazze stringono un forte legame ma Laura inizia a notare quei dettagli che nelle storie di vampiri sono diventati tropi famosi: Carmilla è bella oltre ogni immaginazione, si sveglia tardi perché di notte scompare chissà dove, con il suo arrivo muoiono numerose fanciulle e una bizzarra malattia colpisce Laura.
La fine di Cammilla è tragica. Un paletto conficcato nel cuore la uccide. Un vero classico del folclore vampiresco. Del resto è una creatura ritenuta malvagia Eppure, nonostante la sua natura demoniaca, Laura non smetterà mai di pensare a lei.
Il personaggio ha un fascino secolare, come dimostrano le innumerevoli rivisitazioni delle storie di vampiri. Carmilla è bella, spietata e pericolosa, ma anche capace di amare e di farsi amare. È un connubio perfetto di vita e di morte, eterna e immutata.
Nella cultura di massa ha avuto una grande fortuna. A partire dal film realizzato nel 1932 dal regista Carl Theodor Dreyer gli adattamenti cinematografici del racconto sono giunti fino a noi. Anche il mondo degli anime e dei manga e quello dei videogiochi hanno inglobato il personaggio di Carmilla.
In ambito musicale, a livello globale, diversi solisti e gruppi hanno reso omaggio a questa figura. La band italiana Madreblu nel 2004 rilascia una canzone dal titolo omonimo.
Non manca all’appello l’arte che ha ripreso più volte il romanzo raffigurando i vari momenti: tra il 1871 e il 1872 compaiono le prime illustrazioni a cura di Michael Fitzgerald e di David Henry Friston che rappresentano sia Laura sia Carmilla.
Nel 1983 Leonor Fini realizza una serie di opere che vedono al centro proprio la mitica vampira. Tra il 2014 e il 2023 Isabella Mazzanti pubblica la versione illustrata del racconto che conta novanta tavole in cui ripercorre l’opera originale.
Insomma, ci sono certi personaggi intramontabili che continueranno a fare presa sul pubblico per sempre. Che siano buoni o cattivi, il mito dei vampiri è immortale e ci tiene per la gola (in tutti i sensi!).
Altea Fiore
Foto in alto: Funeral from Carmilla di Michael Fitzgerald, da Wikimedia Commons
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