Il 29 ottobre il Coordinamento Donne SPI CGIL Verona promuove un confronto su AI, democrazia e regole per il futuro di tutti, oggi.
Come cambia il nostro modo di informarci nell’era dell’intelligenza artificiale? E quali rischi corre la democrazia quando le informazioni possono essere manipolate, selezionate o orientate da algoritmi? Sono alcune delle domande al centro dell’incontro Informazione e IA: quale democrazia, in programma giovedì 29 ottobre 2026, dalle 20:30 alle 22:30, a Verona.
L’iniziativa è promossa dal Coordinamento Donne SPI CGIL Verona, che propone alla cittadinanza un’occasione di confronto su una trasformazione capace di incidere profondamente sulla vita quotidiana. Non si tratta soltanto di comprendere una nuova tecnologia, ma di interrogarsi sul suo impatto sull’informazione, sull’educazione e sulla partecipazione democratica.
Chi governa l’intelligenza artificiale?
L’intelligenza artificiale è già entrata nelle nostre vite. Influenza il modo in cui cerchiamo notizie, apprendiamo, lavoriamo e ci formiamo un’opinione. Ma chi decide quali contenuti vediamo? Quali interessi guidano lo sviluppo di questi strumenti? E quanto spazio resta alla nostra libertà di scelta?
Sono interrogativi che riguardano direttamente la qualità della democrazia. Per questo, il dibattito non può essere lasciato soltanto alle aziende e agli interessi economici che investono nell’innovazione.
La politica e le istituzioni pubbliche hanno una responsabilità precisa: contribuire a definire regole trasparenti, tutelare i diritti e garantire che le scelte tecnologiche rispondano all’interesse collettivo. Comprendere l’intelligenza artificiale significa anche chiedersi chi esercita il potere e chi può partecipare alle decisioni che riguardano tutti.
Quattro prospettive per leggere il cambiamento
A offrire punti di vista diversi saranno ospiti con esperienze e competenze complementari.
Il giornalista, documentarista e scrittore Raffaele Crocco, ideatore e direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, porterà l’attenzione sul mondo dell’informazione. Il suo contributo permetterà di riflettere sulla verifica delle notizie, sulla manipolazione dei contenuti e sulla necessità di distinguere le fonti affidabili.
Giorgio Cipriani, pedagogista ed esperto di educazione, aiuterà a ragionare sul valore del pensiero critico. In una realtà in cui le risposte sembrano sempre più immediate, diventa fondamentale imparare a fare domande, valutare le informazioni e non accettare passivamente ciò che appare sullo schermo.
Il teologo, narratore, saggista e burattinaio Marco Campedelli offrirà uno sguardo sulla dimensione umana e culturale. Il confronto potrà così allargarsi al valore delle relazioni, dell’incontro e di ciò che non può essere ridotto a una risposta automatica.
Completerà il dialogo UDU Verona, Unione degli Universitari, con la prospettiva delle studentesse e degli studenti. La loro voce sarà importante per comprendere come le nuove generazioni vivono il cambiamento e quali strumenti ritengono necessari per affrontarlo.
Giovani, diritti e nuove disuguaglianze
L’intelligenza artificiale non riguarda soltanto il futuro: sta già modificando il presente, compresi i percorsi di studio, le opportunità di lavoro e l’accesso alle informazioni. Per questo è importante chiedersi quali competenze servano per utilizzarla in modo consapevole e quali persone rischino invece di restare indietro.
La trasformazione digitale può aprire nuove possibilità, ma può anche amplificare disuguaglianze già esistenti. Le differenze generazionali, economiche e di genere richiedono attenzione, affinché l’innovazione non diventi un ulteriore fattore di esclusione.
Educare al pensiero critico, rendere accessibili le conoscenze e promuovere la partecipazione sono passaggi essenziali. L’obiettivo non è subire il cambiamento, né rifiutarlo a priori, ma imparare a comprenderlo e a orientarlo.
Una domanda che riguarda tutte e tutti
Con Informazione e IA: quale democrazia, il Coordinamento Donne SPI CGIL Verona invita a discutere una questione che attraversa la società intera. Come possiamo difendere la libertà di informarci e di pensare in un ambiente sempre più condizionato dagli algoritmi? E quale responsabilità dobbiamo assumerci, come cittadine e cittadini, per non delegare alle macchine decisioni che riguardano la vita collettiva?
L’incontro vuole offrire strumenti di lettura, ma anche stimolare domande e confronto. Perché l’intelligenza artificiale non è soltanto una questione tecnologica: riguarda il modello di società che vogliamo costruire e il futuro della nostra democrazia.
C.I.
In alto: ChatGPT Image, Informazione e IA
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