Imparare a stabilire un confine, difendere il proprio spazio e liberarsi dal senso di colpa. La nuova call de L’Altro Femminile raccoglie racconti brevi fino al 31 ottobre 2026.
Settembre porta con sé il ritmo del rientro, le agende che tornano a riempirsi e le aspettative che rischiano di riassorbire ogni energia. È il momento in cui la quotidianità torna a bussare alla porta, portando con sé il carico delle priorità altrui. E la tentazione di annullarsi per essere sempre presenti, efficienti e perfette è in agguato. Proprio da questa riflessione nasce la nuova call della rubrica Pillole di femminile.
Il diritto di dire no: custodi del nostro tempo
Da oggi è ufficialmente aperta, l’iniziativa rivolta a scrittrici e scrittori che desiderano condividere una storia capace di raccontare quel momento fondamentale in cui abbiamo imparato a mettere un limite.
Cerchiamo racconti che sappiano indagare il valore del tempo per sé. Storie di donne e di uomini che hanno scelto di tracciare un confine. E di difendere il diritto alla stanchezza, di dire un “no” necessario per dire un “sì” più autentico a se stessi. Vogliamo lasciarci sorprendere da narrazioni che sappiano cogliere la bellezza della cura personale, della conquista di uno spazio proprio, della liberazione dal senso di colpa.
La call resterà aperta fino al 31 ottobre 2026.
Come partecipare
La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutte le autrici e a tutti gli autori maggiorenni. I testi devono essere attinenti all’identità del progetto editoriale.
I racconti dovranno essere inviati all’indirizzo: redazione@laltrofemmi02nile.it entro la mezzanotte del 31 ottobre 2026.
Per essere selezionati, i testi dovranno rispettare le norme editoriali de L’Altro Femminile:
- lunghezza compresa tra 3.000 e 9.000 battute, spazi inclusi;
- il discorso diretto deve essere racchiuso tra le caporali « »;
- i numeri vanno scritti in lettere, salvo le date;
- è richiesta una prosa curata, con uso moderato di avverbi in -mente;
- particolare attenzione all’utilizzo corretto della È maiuscola accentata;
- la d eufonica va utilizzata soltanto tra vocali identiche.
Ogni racconto dovrà essere accompagnato da:
- una breve biografia dell’autrice o dell’autore;
- una fotografia dell’autrice o dell’autore;
- e poi è indispensabile la liberatoria per la pubblicazione, compilata e firmata, scaricabile QUI.
Custodire il tempo, raccontare la libertà
Imparare a dire “no” non è un atto di egoismo, ma un gesto di autodeterminazione e rispetto verso la propria vita. Talvolta è la scoperta del valore di una passeggiata in solitudine. Altre volte la decisione di abbandonare un ruolo che ci sta stretto o la scelta di non doversi giustificare per le proprie fragilità.
Con questa nuova call desideriamo raccogliere voci differenti, capaci di raccontare come un piccolo confine possa trasformarsi nell’inizio di una grande libertà.
Perciò, vi invitiamo a mettere in parola le vostre esperienze, le vostre riflessioni e la vostra immaginazione. Noi siamo prontә ad accogliere le vostre storie.
Buona scrittura e buon inizio.
C.I.
Foto in alto: Call, “Pillole di femminile”, ChatGPT Image
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