Il nuovo saggio di Valentina Albertini e Maria Antonietta Gulino restituisce alle psicologhe il loro posto nella storia.
A maggio del 2026 è uscito per Giunti il nuovo saggio di Valentina Albertini e Maria Antonietta Gulino, Diamoci del Lei. Il sottotitolo, Quindici donne che hanno cambiato la storia della psicologia, preannuncia chi incontreremo nelle pagine di questo interessante libro. Si tratta di quindici scienziate che hanno dedicato la vita a una disciplina importante come la psicologia. Tuttavia, come ci dice subito Serena Dandini nella prefazione, sono state oscurate dall’ombra dei colleghi maschi e sono rimaste così ai margini della storia, quando non del tutto dimenticate.
Un testo accessibile a chiunque
Nonostante l’argomento non sia dei più semplici, Diamoci del Lei è godibilissimo anche da chi di psicologia sa poco o nulla. Non è, quindi, solo un libro per gli “addetti ai lavori”. Al contrario, è un libro per chiunque abbia la curiosità di fare la conoscenza di quindici donne che hanno dedicato la loro vita allo studio della psiche umana.
Ritratti brevi ma completi
L’intenzione principale che emerge è quella di valorizzare il contributo storico delle psicologhe e di portarle alla luce, senza necessariamente voler approfondire nei dettagli le loro ricerche e le loro metodologie. Il saggio dedica infatti un solo capitolo a ognuna di queste figure e in poche pagine, le autrici riescono a regalarci un ritratto breve ma completo, mescolando cenni biografici e teorie innovative che sono ancora oggi alla base degli studi psicologici moderni.
Due secoli di sguardi femminili
Le protagoniste sono presentate in ordine cronologico in base all’anno di nascita. Iniziando con Lou Andreas-Salomé (1861) e finendo con Brenda Milner (1918), il lettore attraversa due secoli di storia, in un viaggio fatto di intuizioni e di scoperte viste attraverso un’ottica femminile.
I motivi per leggere l’opera
Perché leggere questo libro? Perché è una lettura piacevole e scorrevole. Pur non volendo essere un manuale dettagliato di psicologia, rappresenta un’ottima integrazione culturale. È un testo perfetto sia per chi questa disciplina la studia, sia per chi vuole semplicemente allargare i propri orizzonti culturali. Inoltre, restituisce spazio alle donne nella scienza, mostrandone il grande valore e la tenacia nell’aver perseguito le proprie intuizioni e i propri obiettivi.
Paola Gradi
In alto: Valentina Albertini – Maria Antonietta Gulino – Fotomontaggio di ChatGPT
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