Pillole di femminile – Storie piccole che raccontano un mondo grande #202

Larissa Vannucci - Pillole di femminile
Oggi vi presentiamo Agosto, di Larissa Vannucci. Appartenersi e vivere un amore passionale e delicato sulla riva del mare.

Pillole di femminile, la rubrica per riflettere su alcuni piccoli grandi temi legati alla vita di tutti i giorni. Partecipa alla nuova call: cerchiamo nuove voci per le nostre pillole. Invia il tuo racconto entro il 31 agosto 2026.

AGOSTO di Larissa Vannucci

Stava sul bagnasciuga a farsi leccare dalle onde.

Restava immobile, adagiata sulla riva a godersi il tocco diretto del sole.

Dicevano che era bellissima, esotica e naturalmente sensuale, con le curve nei punti giusti e il respiro ritmato, sincronizzato con quello del mare.

Si era innamorata perdutamente di quel mare che continuava ad andare e venire; di quel suono melodioso che facevano le onde; dell’odore frizzante che s’infilava nelle narici senza chiedere permesso, con l’esuberanza di chi è nel giusto.

Se ne stava placida e rilassata sotto quel sole estivo che non aveva né misura né contenitore e che straripava da ogni dove.

Si sentiva felice e appagata.

Cosa avrebbe dovuto desiderare di più?

Di cosa aveva bisogno ancora che non avesse già?

Ogni lieve onda che andava a bagnarla era un bacio con la lingua e ogni volta che l’acqua si ritirava, tratteneva il fiato per attendere il movimento successivo che l’avrebbe baciata di nuovo. Una danza eccitante, erotica perfino.

E il sole stava a guardare sorridendo, cadendole addosso per scaldarla e farle desiderare il fresco del mare ancora e ancora.

Sarebbe restata fino a sera quando il sole si sarebbe nascosto in fondo all’orizzonte; sarebbe rimasta lì per sempre.

Era questo il suo proposito.

Ma una mano si allungò, la sollevò da terra, la strappò da quel letto di sabbia, da quei baci ardenti ed eccitanti.

Non li avrebbe più avuti, doveva dimenticarli per sempre.

In quell’agosto bollente e tremolante all’orizzonte, una mano sconosciuta aveva raccolto la bellissima conchiglia per portarsela a casa.

Quella mano non sapeva niente. Non sapeva dell’amore, della passione che la legava a quel mare.

Il mare allora cercò di salvarla, perché anche lui l’amava.

Un’onda più potente delle altre cercò di impedire che lei fosse portata via aggredendo le caviglie della bimba che l’aveva raccolta, ma il suo tentativo non riuscì.

Lei pianse, si disperò e cercò di divincolarsi, finché ad un certo punto fu in grado di sfuggire da quella mano cadendo di nuovo sulla spiaggia.

Sorrise al sole, sorrise all’amore, sorrise al mare che l’accolse e la sommerse di baci.

Larissa Vannucci

Foto in alto: elaborazione grafica di Erna Corsi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Larissa VannucciLarissa Vannucci nata e vissuta sempre a Pistoia. Fino al 2017 titolare del negozio Clinica del rasoio nel centro cittadino. Insegnante di balli caraibici fino al 2019. Ha pubblicato Aurora allo specchio (2021), Rami e radici (2022), Briciole di pane (2023), Un’altra alba (2024) e Per tutto il tempo (2025) con Youcanprint.

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2 commenti su “Pillole di femminile – Storie piccole che raccontano un mondo grande #202”

  1. Michelantonio Di Dio

    È come fossero state rubate a me, al mio cuore, al mio modo di vedere le “cose”… queste righe configurano un plagio delle emozioni altrui! Non vedo l’ora di tornare sulla riva del mare per riappropriarmene…

    1. Larissa Vannucci

      Grazie, sai essere sempre originale nei tuoi commenti.
      Anch’io non vedo l’ora di andare a trovare il mare.

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