La sua poesia è un atto di responsabilità: un modo per restare umani in un mondo che troppo spesso preferisce l’indifferenza.
Lo scorso anno il Comune di Baronissi, ha conferito alla poeta la cittadinanza onoraria. Il riconoscimento nasce da un profondo legame costruito negli anni. Maram al – Masri, infatti, ha collaborato a lungo con la Casa della Poesia, la realtà culturale del Comune situato nella provincia di Salerno in cui ha condiviso momenti di confronto, letture e incontri che, come ha sottolineato la sindaca Anna Petta, hanno arricchito la comunità trasformando la parola in un ponte tra culture, in uno strumento di resistenza e di dialogo tra i popoli.
Il video che accompagna l’ascolto della poesia, pubblicata sul sito Libr’Aria, è curato da Debora Menichetti.
Serena Betti
Foto in alto: Maram al – Masri – DiLei
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Le donne come me
Le donne come me
non sanno parlare;
la parola rimane loro di traverso in gola
come una lisca
che preferiscono inghiottire.
Le donne come me
sanno soltanto piangere
a lacrime restie
che improvvisamente
rompono e sgorgano
come una vena tagliata.
Le donne come me
sopportano gli schiaffi,
senza osare renderli.
Tremano di rabbia
e la reprimono.
Come leoni in gabbia,
le donne come me
sognano
di libertà…

