Giornalista tra le più eccellenti in Sudafrica è autrice di poesie che parlano d’amore, apartheid e del ruolo delle donne.
Nel mese di febbraio la nostra rubrica ricorda Renée Nicole Good. Le guardie dell’ICE hanno ucciso la giovane poeta lo scorso 10 gennaio a Minneapolis. Per onorarla, proponiamo diverse poesie che denunciano il razzismo. Purtroppo questo sentimento genera sempre più violenza e preoccupazione nella nostra società.
L’autrice che presentiamo oggi, Antjie Krog, nata nel 1952 a Kroonstad, in Sud Africa, ha iniziato a scrivere a 17 anni e ha pubblicato otto volumi di poesie, in lingua afrikaans. Tra il 1995 e il 1998 ha partecipato come giornalista radiofonica ai lavori della Commissione per la Verità e la Riconciliazione voluta da Nelson Mandela e presieduta da Desmond Tutu.
I confronti e i racconti drammatici di quegli incontri sono stati raccolti e pubblicati da Krog in un libro che le ha dato fama e riconoscimento internazionale. Da Country of My Skull nel 2004 è stato tratto il film di John Boorman, In my Country, con Juliette Binoche e Samuel L. Jackson. Terra del mio sangue è il titolo della versione italiana edita da Nutrimenti nel 2006. Ha vinto importanti premi in quasi tutti gli ambiti letterari a cui si è dedicata: poesia, saggistica e traduzione. Ma la sua passione più grande è stata la poesia.
Ora, vi lascio all’ascolto di Mia splendida terra grazie al video curato da Debora Menichetti.
Serena Betti
Foto in alto: Antje Krog – Daily Maverick
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Mia splendida terra
Guarda, sto costruendo da sola
una terra dove la pelle non significa nulla,
solo la vostra comprensione.
Dove io posso amarti
e stare vicino a te sull’erba.
Dove io posso suonare la chitarra
di notte e cantare
e scambiarci gelsomini.
Dove nessuna separazione
può riempire di lacrime gli occhi dei miei bambini.
dove bianchi e neri, mano in mano
porteranno pace e amore alla mia bellissima terra.

