Chi si nasconde dietro le canzoni dedicate all’universo femminile? Che siano muse ispiratrici reali o immaginarie, i testi raccontano le loro storie e diventano nostre.
Nel 1977 molte rivoluzioni attraversano la musica inglese, dall’irriverente punk dei Sex Pistols all’esordio solista di Peter Gabriel fuoriuscito dai Genesis, ai successi mondiali dei Queen. In questo quadro variegato si inserisce perfettamente il primo album di un power trio dalla spiccata attitudine pop: i Police. Si formano a Londra, sono tre personalità forti e determinate: Sting (basso e voce), Stewart Copeland (batteria) e Andy Summers (chitarra). Propongono canzoni orecchiabili, che mischiano Reggae, New Wave e Pop Punk. Il successo è immediato, in soli sette anni scalano tutte le classifiche e scrivono alcune delle pietre miliari della musica britannica. Dopo lo scioglimento della band, Gordon Sumner (in arte Sting) ha portato avanti una carriera solista costellata di record internazionali. Nella scrittura è stato ispirato spesso da figure femminili che ha raccontato e descritto nei suoi brani.
Roxanne
Il primo album dei Police, Outlandos d’ Amour, pubblicato nel 1978, contiene una delle loro canzoni più amate, Roxanne. Sting è a Parigi, attraversa il quartiere a luci rosse e inizia a fantasticare sulla storia di un uomo che si innamora di una prostituta e cerca di convincerla a lasciare quella vita. In seguito quei pensieri diventano il testo di una canzone, ma manca il nome della donna desiderata. Sul muro nota la locandina di uno spettacolo teatrale riadattato da Cyrano de Bergerac, ricorda che la bella amata dall’eroe nasuto è Roxanne: niente accade per caso in quella notte parigina. Nonostante sia diventata un classico dei Police, inizialmente la BBC ne vietò la diffusione radiofonica, a causa del tema scabroso. In realtà proprio quell’ipocrita censura aprì ai tre ragazzi le porte della generazione punk, che si dimostrò solidale e iniziò a comprare il loro album in massa.
Can’t Stand Losing You
L’alter ego musicale di Roxane è il secondo singolo estratto dal primo album dei Police, Can’t Stand Losing You. Il brano narra dell’ossessione del giovane protagonista per la ragazza che lo ha lasciato, il ritornello si incolla alla mente dell’ascoltatore esattamente come l’insopportabile pena di chi è appena stato mollato. I Police scelsero ironicamente una copertina inneggiante al suicidio, in cui il batterista Stewart Copeland appariva con un cappio al collo su un blocco di ghiaccio, in attesa che si sciogliesse. Sfortunatamente fu giudicata troppo esagerata anche per lo humour britannico.
Miss Gradenko
Nel 1983 i Police sono già ai ferri corti, ma pubblicano l’album capolavoro per la critica, Synchronicity. Raggiunge la prima posizione sia nelle classifiche del Regno Unito che in quelle degli Stati Uniti, superando anche Thriller di Michael Jackson. Contiene la canzone in assoluto più famosa del trio, Every breath you take, incentrata sulla gelosia e sulla tossicità delle relazioni. C’è anche un brano che narra di una storia d’amore in Unione Sovietica, scritto da Stewart Copeland, Miss Gradenko. Lei e il suo amante sono indagati dalla polizia e devono nascondere i loro sentimenti per non incappare nelle paranoie della Guerra Fredda. Il cognome della donna è scelto proprio per evocare le tensioni storiche dell’epoca e il brano è ritmato e teso, come a sottolineare l’ambientazione noir.
They Dance Alone
Nel 1987 Sting pubblica il suo secondo album solista, Nothing like the Sun e all’interno inserisce una splendida ballad dedicata alle Arpilleristas. Descrive l’immagine delle donne cilene che ballano la cueca, danza tradizionale, tenendo in mano le fotografie dei loro cari scomparsi. Si tratta di un brano di denuncia contro le pratiche atroci della dittatura di Pinochet, che aveva deportato e ucciso migliaia di oppositori politici. Queste donne cucivano a mano questi arazzi raffiguranti le loro tragedie e la loro danza solitaria divenne un simbolo di resistenza e memoria. In effetti la canzone è un omaggio potente alla dignità e alla resistenza di queste madri e mogli.
Mad About You
Nel 1991 è pronto il secondo lavoro solista, The Soul Cages. Una delle tracce ha un’ispirazione biblica, Mad About You. Racconta la storia dell’amore proibito del Re David per Betsabea, moglie di Uria, uno dei suoi soldati di ritorno dalla guerra. La giovane resta incinta e il sovrano decide di coprire la vergogna spedendo Uria di nuovo al fronte, stavolta in prima fila, affinché morisse. Sting qui esplora i temi del desiderio ossessivo, del potere e della colpa, sottolineando come l’amore possa rovinare anche i piani politici più ambiziosi. Il brano è ricco di suggestioni melodiche orientali, evocative ed ammalianti, e Zucchero Fornaciari ne ha eseguito una cover traducendo il testo in italiano.
For Her Love
L’ultima pubblicazione di Sting risale al 2021 ed è il risultato dell’isolamento dell’artista durante la pandemia. The Bridge è il titolo esemplare scelto per riflettere sulla perdita, sul confinamento, sulle distanze da riallacciare. Il ponte deve mettere in comunicazione tutte le possibili sponde mentali e fisiche tra gli individui, collegando idealmente passato e futuro delle relazioni. Tra le tracce For her love è una ballad sognante che elenca tutti i sacrifici che un uomo è disposto a compiere per amore. Si avvicina alle atmosfere di grandi successi dell’artista britannico come Shape of My Heart o Fragile e rende quanto mai evidente la capacità di Sting di descrivere in modo poetico e personale, distanziandosi dai classici cliché romantici per esplorare le zone d’ombra dei sentimenti.
Sting & Police Playlist
Roxanne
Can’t Stand Losing You
Miss Gradenko
They Dance Alone
Mad About You
For Her Love
Elena Castagnoli
Foto in alto: Sting da musicoff.com
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