Intervista alla professoressa di lettere che porta la cultura in tv: insegnante fuori dal consueto e vera lettrice “fuori classe”.
Ho finalmente conosciuto di persona Simona Priami durante una presentazione presso la Biblioteca San Giorgio di Pistoia. Già da tempo la seguivo sui social e anche alla tv, in Tra le righe, talk show di approfondimento culturale e sociale di TVL, dove conduce presentazioni di libri e interviste ad autori e dove ho avuto il piacere di essere sua ospite con il mio Quartiere5, dimensione Zoo. È stata un’emozione per me parlare con questa docente di lettere così “oltre il ruolo”, competente e amante della risata. Una figura di riferimento nel panorama culturale della nostra città, dove è approdata dopo un lungo periodo vissuto a Firenze. Una studiosa di Letteratura e Storia, protagonista della promozione della lettura anche dal vivo, come moderatrice di incontri con alcuni dei più importanti autori del panorama nazionale, presso la Libreria Lo Spazio e altre.
Conoscerla meglio è stato davvero un piacere, da condividere con L’Altro Femminile, il luogo delle donne non consuete:
Simona, cos’è per lei lo studio televisivo, cosa le dà e cosa cerca di dare al pubblico che la segue?
«Mi piace sempre e ovunque parlare di libri, di narrativa e intervistare scrittori, fa parte della mia vita; in televisione ci sono regole precise, è un modo di comunicare che mi dà gioia, la televisione è stata per me, docente di lettere, un’esperienza molto emozionante e lo è tuttora.»
A che età ha iniziato ad avvicinarsi ai libri, e cosa significa per lei leggere?
«Al liceo leggevo i classici e ho cominciato ad amare la letteratura; leggere è un’evasione costruttiva e formativa, è come vivere un’altra vita parallela, dimenticando i problemi e lo stress della realtà ed entrare in sintonia con una storia e il suo autore. Adoro consigliare libri, parlare dei vari generi letterari, confrontarmi con altri lettori e incoraggiare le persone a leggere e frequentare le librerie.»
Lei ha una formazione umanistica, laurea in Lettere e abilitazione all’insegnamento. Aveva le idee chiare sin da bambina, ha sempre saputo che avrebbe insegnato e “divulgato”?
«A dire la verità ho iniziato con il liceo scientifico, non avevo le idee molto chiare. La passione per la lettura è cresciuta e si è evoluta lentamente in me; ho sempre amato però studiare, viaggiare e conoscere. La curiosità, le passioni, i desideri secondo me sono l’energia della nostra vita, forse sono la vita stessa.»
Che rapporto ha col digitale? Legge sempre e solo libri cartacei o si è approcciata anche agli E-reader?
«Sono onnivora, mi piace tutto: leggo principalmente cartaceo ma anche E-reader.»
Come “vive” la cittadina di provincia in cui abita e lavora, e come ha metabolizzato la notizia di Pistoia Capitale del Libro 2026?
A Pistoia si sta bene ma ho vissuto tanto a Firenze e continuo a tornarci spesso per le grandi iniziative culturali che la città offre, come è naturale che sia. Pistoia Capitale del libro è stata orgoglio e gioia.»
Tra una presentazione di un libro dal vivo in libreria e una in tv, quali sono gli aspetti che più apprezza da entrambe le situazioni? Secondo lei si compensano a vicenda o sono due mondi totalmente separati?
«Le presentazioni sono entrambe interessanti, dal vivo abbiamo un rapporto umano più intenso, per la presenza di pubblico; ma anche in tv intervistiamo scrittori in presenza e abbiamo avuto grandi soddisfazioni; chiaramente ci serviamo a volte delle interviste online, quando lo scrittore è geograficamente troppo distante o impossibilitato a venire in presenza. La televisione è un mezzo di comunicazione importantissimo e secondo me le trasmissioni culturali dovrebbero essere più numerose: il pubblico c’è, è interessato.»

Le scrittrici, gli scrittori: che tipo di persone sono generalmente, come si trova di solito con loro?
«Difficile classificarli, ogni scrittore ha la sua indole, con alcuni abbiamo avuto subito un’intesa forte con altri meno; alcuni sono più disponibili, ben organizzati; altri meno.»
Il suo rapporto con la GenZ com’è? Lei è una madre e una prof amica e complice oppure tende a “far capire chi comanda”?
«Diciamo che cerco di stare nel mezzo!»
È vero che gli adolescenti di oggi non leggono? Come cerca di avvicinarli ai libri?
«Dobbiamo lavorare molto noi adulti: fondamentale è il ruolo sia di insegnanti sia di divulgatori della cultura. Se parliamo ai nostri giovani di libri, li portiamo in libreria a conoscere gli autori, scegliere i testi secondo i loro interessi e facciamo capire loro l’importanza della lettura, portandoli magari anche a teatro e al cinema, saranno sicuramente grandi lettori.»
Simona madre di famiglia, Simona insegnante e Simona divulgatrice: lei è un essere uno e trino! Le viene spontaneo, oppure questa “convivenza” è anche conflitto?
«Conflitto no, assolutamente; magari a volte è faticoso, ma io adoro fare tante cose: la vita va vissuta in pieno! Credo sia fondamentale seguire le nostre passioni.»
Non posso che darle ragione, cara Simona: sono qui a intervistarla e a scriverne proprio per questo!
Elena Marrassini
Foto in alto: Simona Priami
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Complimenti alla collega Simona per la sua instancabile passione!