Rinascita e desideri: il viaggio verso la libertà di “Un incantevole aprile”

Elizabeth von Arnim
Di fronte al grigiore della quotidianità, quattro donne scelgono la luce della Liguria per riscoprire se stesse. Un classico di Elizabeth von Arnim riproposto da Fazi Editore che celebra la solidarietà femminile.

Il desiderio di fuga nasce spesso da un cielo troppo grigio o da un silenzio troppo pesante tra le mura domestiche. Inizia così Un incantevole aprile, il capolavoro di Elizabeth von Arnim (nata Mary Annette Beauchamp). L’opera, a più di un secolo dalla sua prima pubblicazione nel 1922, continua a sprigionare una freschezza rivoluzionaria. Pubblicato in Italia da Fazi Editore, il romanzo ci trasporta in quell’altrove dove la femminilità può finalmente spogliarsi dei ruoli imposti per tornare a fiorire.

La trama: un annuncio sul Times

Tutto ha inizio in un club femminile di Londra, in una giornata di pioggia battente. Lotty Wilkins e Rose Arbuthnot, due donne intrappolate in matrimoni tiepidi e vite ordinarie, leggono un annuncio: un castello medievale sulla costa ligure, San Salvatore, viene affittato per il mese di aprile.

Per coprire le spese, le due protagoniste si uniscono a due compagne di viaggio improbabili: la severa Mrs Fisher, custode dei valori vittoriani, e la bellissima Lady Caroline, stanca di essere considerata solo un oggetto di ammirazione mondana. Quattro donne diverse per età, estrazione sociale e carattere, che decidono di lasciare l’Inghilterra per rincorrere il sole d’Italia.

Un incantevole aprile - Elizabeth von Arnim - recensione - l'altro femminileIl risveglio dei sensi e dell’anima

Arrivate a San Salvatore, il paesaggio ligure opera una metamorfosi quasi magica. Tra glicini in fiore, profumo di narcisi e il blu del Mediterraneo, le barriere difensive crollano. Come si legge nel progetto editoriale de L’Altro Femminile, il femminile è un campo «sconfinato e ricchissimo», e qui la von Arnim lo dimostra magistralmente.

Le protagoniste non trovano solo il riposo, ma una nuova consapevolezza: Lotty Wilkins ritrova la sua gioia contagiosa. Rose Arbuthnot mette in discussione la sua rigida devozione religiosa per riscoprire l’amore. Mrs Fisher ammorbidisce il proprio cuore, aprendosi al presente invece di vivere nel passato dei suoi illustri amici letterati. Lady Caroline trova finalmente la pace di non dover essere “niente per nessuno”.

Uno stile ironico e sensuale

La scrittura della von Arnim è pervasa da un’ironia sottile e colta. L’autrice, che fu cugina di Katherine Mansfield e amante di H.G. Wells, conosceva bene le ipocrisie del suo tempo. Eppure, in questo libro, sceglie la via della luce. La narrazione è un invito a guardare “oltre il consueto”, a riconoscere che la felicità è un diritto che le donne possono e devono rivendicare.

Perché leggerlo oggi

Un incantevole aprile non è solo un “romanzo d’altri tempi”; è un manifesto sulla solidarietà femminile e sulla capacità di rinascita. Ci ricorda che, a volte, per ritrovarsi è necessario cambiare prospettiva, allontanarsi dal quotidiano per immergersi nella bellezza pura.

Fazi Editore ha il merito di restituirci un’opera in cui la femminilità non è estetica, ma sostanza. Una lettura perfetta per chiunque senta il bisogno di far entrare un po’ di sole ligure nella propria vita, ricordando che, come scriveva l’autrice, la felicità è contagiosa.

Cinzia Inguanta

Foto in alto: Elizabeth von Arnim 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *