Salutiamo il tempo passato per abitare un presente di azione, tracciando la strada per le donne che verranno dopo di noi.
Il 2025 è ormai un ricordo che sfuma, un capitolo che abbiamo riempito di volti, storie e parole. Guardare indietro, per una testata che ama illuminare le donne passate inosservate, non è mai un esercizio di nostalgia, ma un atto di gratitudine. Abbiamo camminato accanto a figure dimenticate, restituendo loro voce e dignità. Perché siamo consapevoli che ogni nostra conquista di oggi affonda le radici nel loro silenzio di ieri.
Tuttavia, il nuovo anno ci spinge a guardare oltre. La nostra proiezione corre verso le nuove donne che nasceranno in questo secolo, bambine che erediteranno il percorso che stiamo tracciando oggi. Ci piace immaginarle libere dagli stereotipi del “consueto” – quelli che vorrebbero incasellare la femminilità in un fatto estetico o in ruoli predefiniti – e pronte ad affrontare il mondo con uno sguardo nuovo.
Ma c’è una trappola nel guardare troppo avanti o troppo indietro: dimenticare l’unico spazio in cui ci è concesso agire. Donne oltre il tempo è un concetto che vive solo se alimentato dall’impegno quotidiano.
L’eredità che vogliamo lasciare a chi verrà non è fatta di soli sogni futuri, ma di azioni concrete compiute qui, ora. Come ci ha insegnato la storia delle donne che celebriamo su queste pagine, il riscatto non accade nel “domani”. Avviene nella scelta quotidiana di affermare il proprio valore al di là dei preconcetti di genere. Vivere il presente significa abitare ogni istante con la consapevolezza che siamo noi, in questo esatto momento, a costruire il ponte verso il futuro.
A chi verrà, auguriamo di trovare un terreno già dissodato. A noi, che siamo qui oggi, auguriamo il coraggio della presenza. Perché è nel presente che si rompono gli indugi. E come nel nostro caso, si scrivono gli articoli che cambiano la percezione delle cose e si sostiene chi sta ancora lottando per uscire dall’ombra.
Buon 2026 a tutte le “donne oltre il consueto“. Che sia un anno di presenza, di azione e di infinito femminile.
Cinzia Inguanta
Foto in alto: Donne oltre il tempo, IA Gemini di Google
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