La co-founder di Alps Blockchain trasforma il mining dei Bitcoin in un modello pionieristico che unisce alta tecnologia, sostenibilità e sviluppo locale, portando l’impresa verso la quotazione in Borsa.
A Torino, il 5 novembre 2025, si è conclusa la Finale del Premio GammaDonna, l’evento che dal 2004 mette in luce l’imprenditoria femminile innovativa. L’edizione 2025 ha visto trionfare Francesca Failoni, CFO e co-founder di Alps Blockchain. La sua azienda opera nel settore del mining sostenibile di Bitcoin. È significativo come Failoni sia riuscita a unire in modo inedito tecnologia e sostenibilità. Infatti, ha creato un modello pioniere che integra il digital mining con l’energia rinnovabile.
Il modello di business è estremamente ingegnoso. Tradizionalmente, il mining di criptovalute richiede un consumo energetico elevato. Alps Blockchain ha trasformato questa attività in un motore di sviluppo locale sostenibile. Per questo motivo, l’azienda installa le proprie mining farm all’interno di centrali idroelettriche storiche che si trovano in difficoltà. In pratica, la potenza di calcolo necessaria per minare Bitcoin si alimenta grazie all’energia pulita.
Crescita imponente e visione internazionale
In pochissimi anni, l’azienda ha ottenuto risultati importanti. Ad oggi, Alps Blockchain gestisce oltre venti impianti sia in Italia che all’estero. Inoltre, l’approccio dell’azienda sta facendo scuola a livello internazionale, dimostrando il potenziale della blockchain per la riqualificazione energetica. L’azienda ha attirato investimenti per più di 200 milioni di euro. L’espansione internazionale ha portato il modello dall’Ecuador all’Oman. La prossima grande tappa che attende l’impresa è la quotazione in Borsa.
Francesca Failoni ha sottolineato un punto chiave nel ritirare il Premio: «Le persone con cui costruisci un’impresa sono più importanti dell’idea stessa». Ha aggiunto che la coerenza tra visione, valori e ambizione ha permesso al team di trasformare un problema – l’alto consumo energetico del mining – in un modello che genera valore economico e ambientale.
Gli altri riconoscimenti di GammaDonna
La serata torinese ha visto anche l’assegnazione di altri premi importanti. Simona Maschi del Copenhagen Institute of Interaction Design ha ricevuto il “Giuliana Bertin Communication Award”. Lei è una pioniera del design a impatto positivo. Inoltre, Valeria Della Rosa (Oli Help) ha vinto il “Women Startup Award”. La sua APP sfrutta l’Intelligenza Artificiale per supportare i genitori nella gestione dei bambini con disturbi del neurosviluppo. Infine, Lucia Cuman (STL Design & Tecnologia) si è aggiudicata la Menzione Speciale per l’Internazionalizzazione di DHL Express Italy. Cuman ha trasformato l’azienda di famiglia in una Società Benefit, realizzando la linea di sedute ecosostenibili Stilfibra.
Cinzia Inguanta
Foto in alto: Francesca Failoni, con Valentina Parenti e Marco Parenti (GammaDonna), dx Past winner Paola Bernardotto
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