La storia di una madre coraggio che ha trasformato la sua sofferenza in un progetto di accoglienza integrata per i bambini chirurgici d’Italia.
Quando, venti anni fa, Giusy Battain diede alla luce il suo primogenito, Riccardo, una malformazione tumorale impose alla sua famiglia una sfida inattesa. L’esperienza traumatica, segnata da numerosi interventi chirurgici, ha trasformato il dolore più profondo in una potente forza di cambiamento. Infatti, la vicenda ha spinto Battain a fondare l’associazione ABC Bambini Chirurgici.
Oggi, l’associazione celebra il suo ventesimo anniversario. Il suo scopo primario è supportare concretamente le famiglie che affrontano il difficile percorso di cura per i bambini nati con malformazioni.
Giusy Battain, direttrice di ABC Bambini Chirurgici esprime con chiarezza la filosofia alla base del suo impegno:
«La vita ci travolge con sfide che non possiamo evitare. Ma in quelle sfide, nel dolore più profondo – soprattutto quando colpisce l’innocenza dei bambini – non possiamo limitarci a subire. Dobbiamo, per la nostra stessa anima, dare un senso a quel dolore. È una ricerca disperata e necessaria, un atto di ribellione contro la sofferenza che non ha spiegazioni. Trovare un perché, o anche solo crearne uno, diventa il nostro unico modo per fare pace con un mondo che a volte sembra ingiusto e crudele. Insieme al papà di Riccardo, abbiamo trovato questa ragione nel fondare l’associazione.»
Cura integrata e accoglienza
Il “Modello ABC” sviluppato dall’associazione a Trieste, convenzionata con l’I.R.C.C.S. Materno Infantile Burlo Garofolo , si basa su una cura che va oltre l’aspetto organico. Uno degli elementi essenziali è il sostegno psicologico, assente all’epoca della diagnosi del primo figlio di Giusy Battain. Oggi, invece, è garantito da un team di tre psicologi sin dalla diagnosi prenatale.
Al sostegno psicologico si affianca un progetto di accoglienza che mette a disposizione sei case: «Non offriamo semplici “posti letto”, ma vere e proprie case accoglienti, assegnate ciascuna ad ogni singola famiglia, dove si possa ritrovare la serenità e il calore dell’ambiente domestico.» Grazie a questa rete, ABC Bambini Chirurgici è in grado di ospitare circa duecento famiglie all’anno. Un impegno cruciale, specialmente considerando il fenomeno della migrazione sanitaria dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord per le cure pediatriche ad alta complessità.
L’associazione è sostenuta da circa centoquaranta volontari. Grazie a questo impegno, ha supportato duemilacinquecento famiglie solo nell’ultimo anno e continua a vedere crescere bambini che hanno affrontato anche oltre quaranta interventi chirurgici. La forza di Giusy Battain nel dare forma al dolore ha creato un circolo virtuoso che non solo cura i bambini, ma, soprattutto, rende il luogo di cura una vera e propria seconda casa.
Per saperne di più sul progetto e le attività: ABC Bambini Chirurgici.
Cinzia Inguanta
Foto in alto: Giusy Battain
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