Donne oltre il consueto di oggi: Simona Hirsch, grafica bonsaista #2

simona hirsh-grafica e bonsaista

NOTA EDITORIALE (15 Gennaio 2026): Questo articolo risale al 7 luglio 2023, periodo in cui Simona Hirsch veniva intervistata esclusivamente in veste di artista e grafica. La redazione sottolinea che i fatti di cronaca emersi a gennaio 2026 erano assolutamente imprevedibili all’epoca della pubblicazione. Pur mantenendo l’articolo per dovere di archivio, prendiamo le distanze da ogni condotta contestata all’intervistata dai recenti sviluppi giudiziari.
I nostri pensieri vanno alla famiglia della vittima, Franka Ludwig.

La Redazione


Cos’hanno in comune la grafica e i bonsai? Una vita vissuta all’inseguimento delle passioni di una donna creativa e intraprendente.

La rubrica Donne oltre il consueto di oggi dà voce alle donne che ogni giorno incontriamo e dietro le quali si nascondono meravigliose storie di vita e intraprendenza. L’idea è nata dagli splendidi scatti della mostra Fate! di Manola Biggeri e da tutti quei mondi che la nostra Paola Giannò, guardando le foto e ascoltando i racconti di Manola, ha intravisto. Mondi che abbiamo pensato di far raccontare alle dirette interessate che sono la prova di come nessuna donna possa essere rinchiusa in uno stereotipo, di come ognuna sia oltre il consueto modo di rappresentare il femminile.

«A dispetto del cognome sono nata in Italia anche se ormai nel secolo scorso, classe 1966! Sono grafica da sempre, nel lontano 1982 mi sono diplomata come grafica pubblicitaria e da allora ho sempre proseguito in quel mondo. Dal 1985 mi sono “convertita” all’animazione in computer grafica, inizialmente in 2D, nello studio dove lavoravo creavo spot pubblicitari, video musicali per le varie reti locali toscane (Tele libera Firenze, RTV38, Video Music, allora si chiamava così quelle che oggi è MTV) avvalendomi di una potente ed ingombrantissima work-station che costava quanto un palazzo! Erano i tempi delle sperimentazioni video e questo tipo di grafica era fighissima. Nel giro di qualche anno il 2D è diventato 3D, nottate a renderizzare fotogrammi, ci volevano almeno 20 minuti a fotogramma! Un secondo ne conteneva 20! Eseguii la sigla dei mondiali di calcio Italia’90, tanti effetti speciali, personaggi della Sega Master System, X-Man. Per quanto riguarda questi ultimi, per il periodo che lavoravo a Los Angeles, la grafica era difficile e complessa e si modellava tutto a mano. Oggi ci sono dei modelli già fatti su algoritmi che basta infilare qualche dato e il gioco è fatto, ma prima…

Alle porte del 2000 dovetti fare una scelta: non volevo vivere in America e l’amore per la mia Firenze mi dilaniava. In Italia per la grafica d’animazione non c’era lavoro, tutte le aziende italiane del settore erano chiuse o fallite. Decisi di rientrare e tornare al mio primo amore che era stata la grafica statica. Nel frattempo, i computer avevano sostituito l’artigianalità del mio lavoro, se prima per impaginare un testo erano ore sul tavolo luminoso e trasferibili, ora bastavano pochi minuti con i programmi appositi. Dopo una bruttissima parentesi, dovuta a quattro anni di mobbing, ho rilevato una copisteria in via San Gallo, la Copisteria X, dove ho la possibilità di dare il prodotto finito ai clienti e il rapporto con la gente mi piace.

Da sempre sono innamorata dell’arte in tutte le sue forme, anche vegetali. Fu nel 1985 andando con i miei genitori all’Euroflora a Genova che vidi il mio primo bonsai: fu amore a prima vista! Per diversi anni provai a farne autonomamente ma, all’epoca internet non esisteva, di libri ne avevo giusto uno (che tutt’ora conservo), ma per niente esaustivo. Non immaginavo neanche lontanamente che a centro metri da casa mia nascesse l’Associazione Toscana Amatori Bonsai e Suiseki. Il destino ci ha fatto incontrare solo nel 2007, e così ho cominciato e tutt’ora proseguo nell’arte del bonsai.»

Questa rubrica vuole anche sottolineare l’importanza del fare rete, di condividere idee, ambizioni e aspirazioni che grazie alla collaborazione possono prendere strade inaspettate. Se anche tu vuoi diventare una protagonista della nostra rubrica non esitare a contattarci a redazione@laltrofemminile.it.

In alto: Simona Hirsh, grafica e bonsaista – Foto di Manola Biggeri

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10 commenti su “Donne oltre il consueto di oggi: Simona Hirsch, grafica bonsaista #2”

  1. Silvia Susini

    Quanto siamo complesse, sfaccettate, curiose noi donne! È bellissimo leggere le “nostre” storie e immaginare vite che non sono la nostra ma, in qualche modo, la completano. Grazie! E grazie a Manola, che ha messo in moto tutta questa energia. 🙏❤️

    1. CINZIA INGUANTA

      Di cosa dovremmo vergognarci? Di non aver avuto la palla di vetro nel 2023? All’epoca è stata intervistata una grafica e appassionata di bonsai. Nessuno poteva immaginare che, anni dopo, quella stessa persona sarebbe stata accusata di un crimine così terribile. La cronaca purtroppo ci svela lati oscuri che allora nessuno avrebbe potuto prevedere.

      1. Rispondete pure? Roba da pazzi. Questa persona ha combinato cose che nemmeno immaginate contro chiunque, parlate di mobbing fidandovi di cosa dice indicandola come una donna coraggiosa quando è stata cacciata ovunque per comportamenti orribili e fate un pezzo sul coraggio delle donne? Prima di pubblicae IDIOZIE fate due ricerche (bastava pochissimo) su chi intervistate perché così al coraggio delle donne state sputando letteralmente sopra. Ma VERGOGNA anche per questa ignobile risposta. I giornalisti non si smentiscono mai, fate ribrezzo come la coraggiosa signora sopra citata.

    1. CINZIA INGUANTA

      Hai ragione, lo shock è enorme. Leggere oggi quelle parole fa venire i brividi. Dimostra quanto purtroppo sia difficile conoscere davvero chi abbiamo davanti e come la realtà possa superare la più cupa finzione. È un contrasto che lascia senza parole e profondamente amareggiate.

      1. Quindi per voi chiunque venga a raccontarvi qualsiasi cosa ok lo prendete per buono? Ma che lavoro fate? Siete RIDICOLI.

        1. Rispettiamo la sua rabbia, ma non accettiamo gli insulti. Occorre distinguere i piani. Nel luglio 2023, la signora Hirsch non aveva precedenti penali o pendenze pubbliche che facessero presagire quanto emerso oggi. Un’intervista si basa sulle dichiarazioni del soggetto e sulla sua attività pubblica del momento. Se ci sono stati comportamenti privati scorretti o episodi di mobbing non denunciati pubblicamente all’epoca, non erano verificabili da una testata che si occupa di approfondimento culturale. Siamo i primi a sentirci traditi e inorriditi dagli sviluppi attuali, ma respingiamo gli insulti: il nostro obiettivo è sempre stato celebrare il coraggio delle donne, non certo difendere l’indifendibile.

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