Top ten di Natale dedicata alla famiglia a cura di Cinzia Inguanta

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«Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece infelice a modo suo.» Lev Tolstoj, Anna Karenina.

Che la famiglia sia la vostra croce o la vostra delizia, questa top ten vuole essere uno stimolo per interrogarsi su cosa significhi, rileggerne e allargarne il concetto. L’ordine di questi dieci consigli è dato dall’anno di pubblicazione.

  1. Iniziamo con Gita al faro di Virginia Woolf, pubblicato per la prima volta nel 1927. Si tratta del più autobiografico dei lavori di Woolf e descrive la famiglia Ramsay ricalcando i personaggi della famiglia della scrittrice che, come i Ramsay del romanzo, era solita trascorrere le vacanze estive in una grande casa sul mare. Considerata una tra le migliori opere moderniste, come nella Signora Dalloway anche qui la trama non è importante, quello che conta è l’introspezione psicologica e filosofica. Bonus track: la mostra Virginia Woolf e Bloomsbury. Inventing Life visitabile fino al 12 febbraio 2023 al Museo Nazionale Romano, nella sede di Palazzo Altemps.
  2. Proseguiamo con l’audiolibro de Le sorelle materassi di Aldo Palazzeschi letto dall’amato Paolo Poli. Una curiosità su questo romanzo: nonostante fosse stato pubblicato nel 1934 dall’Editore Vallecchi, Palazzeschi continuò a lavorare sul testo sottoponendolo a una lunga revisione stilistica che si concluse ben ventisei anni dopo, nel 1960… insomma un piccolo gioiello. Cos’è la famiglia? Il luogo degli affetti e della solidarietà o quello della convenienza? Bonus track l’omonimo sceneggiato televisivo prodotto e trasmesso nel 1972 dalla RAI e supervisionato dallo stesso Palazzeschi.
  3. Due di Irène Némirovsky, pubblicato la prima volta nel 1939 e in Italia nel 2010 da Adelphi, ci parla una coppia che dall’ardore della passione giovanile approda a un matrimonio quieto che si brucerà in breve tempo. Filo conduttore del romanzo è infatti la domanda che si pone uno dei suoi protagonisti: «Come avveniva, nell’unione coniugale, il passaggio dall’amore all’amicizia? Quando si cessava di tormentarsi l’un l’altro per volersi finalmente bene?»
  4. Tra le letture consigliate ispirate dalla famiglia non può mancare Lessico famigliare, romanzo autobiografico di Natalia Ginzburg, pubblicato da Einaudi nel 1963, anno in cui ha vinto il Premio Strega. Come recita la quarta di copertina dell’edizione originale, «Quant’anni di vita italiana e una famiglia indimenticabile sono al centro di questa straordinaria autobiografia che allinea una galleria di personaggi famosi da Filippo Turati a Cesare Pavese.»
  5. Dona Flor e i suoi due mariti, 1966 l’anno della prima pubblicazione, è uno dei capolavori di Jorge Amado. La ricchezza verbale, la perfetta architettura narrativa, lo humour e il contagioso amore per la vita sono quelli dei grandi classici della narrativa sudamericana. Bonus track il film omonimo di Bruno Barreto con una splendida Sonia Braga. Lo trovate disponibile in italiano su Prime Video.
  6. È arrivato il momento de L’amante di Abraham Yehoshua, pubblicato per la prima volta nel 1977. Cosa posso dirvi? Yehoshua è uno dei miei autori mito. Il tema della famiglia è sempre al centro delle sue narrazioni. Qui ricostruisce la sorte di una famiglia ebraica attraverso le voci dei personaggi che la compongono. Mondi lontani, a dispetto dell’amore. Voci vicine eppure diverse e irraggiungibili siglano l’impossibilità di conoscere veramente chi ci vive accanto.
  7. Amy e Isabel, esordio letterario di Elizabeth Strout, esce per la prima volta nel 1998. Il libro racconta la storia di una madre e di una figlia, del loro rapporto intessuto sul non detto, sull’incomprensione. Così ne scrive Rosella Simone su D – la Repubblica: «Madre e figlia si amano con dolorosa intensità e si odiano perché sono la stessa donna alle prese con le stesse emozioni ma da prospettive inconciliabili. Storie comuni per donne comuni. Esattamente come noi.»
  8. La passione di una figlia ingrata, romanzo d’esordio di Saveria Chemotti pubblicato per la prima volta nel 2014 da L’Iguana editrice. Chemotti ci parla di quella che possiamo considerare come la relazione primaria di ogni essere umano: il rapporto con la madre. Ma cosa accade se, come nel caso della protagonista, le madri sono due? Una nonna affettuosa vissuta come mamma e una madre biologica, presente ma assente. Costruito in quattordici stazioni come la Via Crucis, il romanzo fa pensare e costringe a riflettere sulle complicazioni di legami complicati. Personalmente ho molto apprezzato lo stile di questa autrice, asciutto, secco e poco incline alle sdolcinature descrittive pur non rinunciando al paesaggio e alle ambientazioni.
  9. L’arminuta (Einaudi) di Donatella Di Pietrantonio è un capolavoro assoluto che nell’anno della sua pubblicazione, il 2017, vince il Premio Campiello. Un romanzo intenso che tocca corde molto profonde, scritto con uno stile impeccabile. Lascio che a parlarvene sia la stessa autrice in questo breve video.Bonus track il film omonimo diretto da Giuseppe Bonito. Uscito nel 2021 ha ottenuto quattro candidature ai Nastri d’Argento, tre candidature e vinto un premio ai David di Donatello.

  10. L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani), terzo romanzo di Giulia Caminito pubblicato nel 2021. Il libro è entrato tra i cinque finalisti al Premio Strega 2021, ha vinto il Premio Strega Off e il Supercampiello. Per saperne di più vi rimando alla mia recensione.

La morale di questa top ten di Natale è che quello di “famiglia” è un concetto articolato, complesso. Mi levo d’impaccio con una citazione: «Definire l’essere una famiglia è molto più complesso dell’affermare “gruppo di persone che vive sotto lo stesso tetto”; è molto più di una serie di interazioni; è più della somma delle sue parti ed è molto di più dei legami di sangue (pensiamo alle famiglie che adottano). Una sola famiglia ma una moltitudine di storie che si intrecciano e diventano più complesse attraverso le relazioni. La famiglia è composta da tanti “luoghi”: il luogo dell’appartenenza, dell’individuazione, dell’apprendimento, dell’educazione, delle relazioni, della stabilità e del cambiamento. È anche il luogo dove sperimentare l’intimità, la follia e la sanità mentale, l’amore e l’odio. La famiglia è quel posto privilegiato dove ci addestriamo a “essere persona” perché «la famiglia rende umani gli esseri umani.» Urie Bronfenbrenner

Cinzia Inguanta

In alto: foto di Dzenina Lukac su Pexels

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