L’ultimo spenga la luce di Lauretta D’Angelo

Lauretta D'Angelo
Un romanzo che ci invita a soffermarci su quelli che sono stati alcuni degli eventi più significativi della seconda metà del ‘900.

L’ultimo spenga la luce (Cierre Edizioni 2018) di Lauretta D’Angelo è un romanzo emozionante e profondo. Collocabile nel genere storico, ma non documentaristico, è un percorso della memoria e racconta una storia di emancipazione, prima di tutto interiore e personale. L’autrice, con un linguaggio semplice e diretto, ci invita a soffermarci su quelli che sono stati alcuni degli eventi più significativi della seconda metà del ‘900 attraverso lo sguardo di chi, come lei, pur senza assumere ruoli di leadership politica, ha creduto nella possibilità di un rinnovamento della società e ha combattuto giorno dopo giorno per realizzarlo.

l'ultimo spenga la luceL’ultimo spenga la luce è un’opera ricca, che l’autrice ha dedicato ai suoi genitori, in cui il ’68 fa da cornice alla narrazione. Sullo sfondo, una Milano che con lo scorrere degli anni si apre ai cambiamenti che hanno caratterizzato la realtà italiana e quella europea. La storia culmina con la partecipazione, del tutto casuale, della protagonista alle grandi dimostrazioni di Lipsia e Berlino nel 1989, che portarono alla fine di un’epoca.

Lauretta D’Angelo ha insegnato per oltre trent’anni al liceo e in seguito è stata docente universitaria. Ha lavorato come traduttrice e da più di vent’anni si occupa di apprendimento bilingue. Nell’ambito della sua attività di docente ha pubblicato articoli e studi anche a livello internazionale.  In particolare, s’interessa di ricerca narrativa e biografica e proprio da questa esperienza è scaturita l’idea di dar vita a L’ultimo spenga la luce.  In passato ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo Fantasmi bianchi (Firenze libri).

Cinzia Inguanta

Foto in alto: Lauretta D’Angelo

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