Un viaggio tra misteri e indagini d’autrice per rinfrescare i pomeriggi caldi con le storie più avvincenti della letteratura.
Per chi ama la letteratura di genere “giallo” e dintorni, non è difficile imbattersi in penne femminili. In questa estate di caldo fuori misura ne ricordiamo alcune: l’atmosfera che evocano tra le righe dei loro libri si confà alle temperature esterne.
Nessuna scoperta se questo elenco contempla, in prima posizione, quella che, a buon diritto, è stata definita la regina del crimine, Agatha Christie. Quest’anno ricorre il cinquantenario della morte e molti titoli recenti ne indagano l’opera e la vita. I suoi libri sono reperibili in italiano in svariate edizioni, sempre ricercati nelle biblioteche e magari confinate nelle soffitte di tanti. Per molto tempo considerata con sufficienza dalla critica, ora è studiata nelle università per il suo stile asciutto e i meccanismi narrativi perfetti. I protagonisti delle indagini, Hercule Poirot e Miss Marple, così diversi per approccio, restano famosissimi sulla carta e in video. Non c’è che l’imbarazzo della scelta fra le sue decine di romanzi e raccolte di racconti.
Ma anche altre due britanniche hanno avuto una grande popolarità fra gli anni ’70 del ‘900 e la prima decina del nuovo secolo, quando si sono spente. Si tratta di P.D. James e Ruth Rendell, e non è un mistero che fra i loro lettori ci fossero anche i reali inglesi. La regina Elisabetta II preferiva P.D. James, invece l’allora principe Carlo leggeva Rendell. Conservatrice la prima, laburista la seconda, si conobbero e stimarono reciprocamente. Si deve a P.D. James la figura dell’austero, nonché poeta, ispettore Dalgliesh, coinvolto in storie intricate ambientate nella città di Londra e nella campagna inglese. Tra chiesette di campagna con affreschi preraffaelliti e salotti cittadini, si muovono personaggi che più british non si può. Fra i titoli da ripescare, Un gusto per la morte e Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh. Ma c’è anche un’investigatrice, Cordelia Gray, in Un lavoro inadatto a una donna e Un indizio per Cordelia Gray. E di Rendel si può cercare La morte non sa leggere, La bottega dei delitti, Oltre il cancello, La strada delle farfalle.
Pienamente novecentesca anche la statunitense Patricia Highsmith, come non ricordare la sua serie di romanzi con Tom Ripley, per chi ama il genere thriller dal coté psicologico. Trame disturbanti, personaggi che riescono a farla franca, l’autrice ne indaga la mente senza giudicarli. Per chi vuole conoscerla, può cominciare da Il talento di mister Ripley.
L’ispettrice di polizia Petra Delicado si deve invece alla fantasia della scrittrice spagnola Alicia Giménez Bartlett. Petra è una personaggia dal carattere spigoloso ma ha un utile collaboratore nel bonario collega Fermìn Garzon e insieme operano nella periferia di Barcellona. I romanzi di questa autrice toccano temi attuali e hanno il ritmo serrato del dialogo, non si perdono in descrizioni e si concentrano sui fatti. Difficile non leggerli tutti, creano una sorta di dipendenza come Giorno da cani, Nido vuoto e Il silenzio dei chiostri. Da segnalare anche La presidente, che vede all’opera due sorelle, Berta e Marta. Poliziotte alle prime armi, si misurano con un delitto nella città di Valencia.
La serie televisiva sulla procuratrice Imma Tataranni ci porta nell’affascinante città di Matera. Imma è una creatura della scrittrice e sceneggiatrice lucana Mariolina Venezia, già vincitrice del Premio Campiello 2007 con Mille anni che sto qui. Nei suoi romanzi è capace di fondere i problemi attuali e antichi del territorio con le storie quotidiane delle persone. Le vicende televisive di Imma si discostano dalle trame dei libri regalando un’immagine diversa, più glam, alla protagonista. Invece nei romanzi la sua figura appare scolpita nella stessa pietra delle grotte: dura, labirintica e sorprendente. Qualche titolo: Come piante tra i sassi, Maltempo, Rione Serra venerdì, Via del riscatto.
Paola Barbato vive e scrive a Verona e si è affermata come regina del thriller. Le sue trame sono per stomaci robusti, non c’è limite all’efferatezza de@ protagonist@ eppure c’è un’armonia nella sua scrittura che riporta alla normalità e banalità del male. Conoscere questa autrice, amarla e seguirla diventa persino troppo semplice a partire da qualunque suo titolo. Imprescindibile Mani nude, fino ai più recenti La cattiva strada, Il dono, La torre d’avorio e Cuore Capovolto. Barbato è anche la sceneggiatrice dei fumetti Dilan Dog dal 1999, inoltre ha firmato decine di titoli per ragazzǝ.
Anche Alessia Gazzola vive a Verona e le sue storie ricorrono sovente sui canali televisivi. La sua medica legale, Alice Allevi, è protagonista di numerosi libri, a partire da L’allieva. L’ultima serie creata dalla fantasia di questa autrice amatissima vede agire una personaggia negli anni Trenta del Novecento. Italiana di nascita, ma residente a Londra al seguito del padre, un insegnante in fuga dal regime fascista, Beatrice Bernabò, è una ragazza intraprendente che si trova coinvolta, suo malgrado, in situazioni delicate. La sua curiosità è disarmante, come la capacità di mettersi nei pasticci con la legge e con i sentimenti. La sua apparente leggerezza le conferisce un fascino a cui non sono indifferenti due uomini, molto diversi tra loro, un ispettore di polizia e un visconte, in qualche modo in gara per vincere il suo cuore. In attesa dell’annunciato quarto volume, in uscita a novembre, si possono leggere i precedenti Miss Bee e il cadavere in biblioteca, Miss bee e il principe d’inverno, Miss Bee e il fantasma dell’ambasciata, Miss Bee e il giardino avvelenato.
Ambientati a Venezia i gialli di Elisabetta Baldisserotto che muove il suo ispettore di polizia Jacopo Zambon tra calli e campielli. L’autrice ci regala una figura di uomo con le sue fragilità, amante della lettura, scrupoloso poliziotto e amante talvolta confuso. Le storie sono avvincenti e costruite per sorprendere e far riflettere su temi attuali come la pedofilia e la malattia mentale. Per conoscerla, cercare i titoli Di là dall’acqua, Morire non è niente, Gli occhiali di Hemingway, Il dolore degli altri.
Questa top ten gialla si conclude con un’autrice eclettica, Chiara Valerio, conosciuta anche per la sua lingua tagliente che non fa mai sconti su persone e argomenti. Editor e traduttrice, ha all’attivo parecchi titoli, ma qui ne ricordiamo due assimilabili al genere giallo, C’è chi dice e chi tace e La fila alle poste. I due libri, leggibili in modo indipendente, sono in realtà collegati da un’avvocata, Lea Russo, che conduce le indagini non priva di dubbi mentre si destreggia in casi delicati. A rendere interessanti questi romanzi sono senz’altro le trame singolari e l’insolita scrittura dei dialoghi, ma soprattutto la straordinaria capacità dell’autrice di rendere con leggerezza l’inaudito e il segreto che ognuno di noi custodisce.
Buona lettura, sempre, con qualsiasi libro e temperatura!
Laura Bertolotti
In alto: Top ten in giallo – ChatGPT image
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