Vuoi? Posso? di Chiara Pistolesi. Un albo illustrato che insegna l’ascolto

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Spesso nell’infanzia abbiamo sopportato gesti d’affetto che non avevamo chiesto. In questa storia si insegna ad ascoltare ə bambinə.

Qualche mese fa è uscito, per Maschietto Editore, Vuoi? Posso? albo illustrato di Chiara Pistolesi.

Anche nel suo lavoro precedente, ovvero Cose da maschi e cose da femmine, Pistolesi ha parlato di quanto l’infanzia sia soggetta alle decisioni degli adulti.

Stavolta il tema principale ruota attorno al consenso affettivo. Attraverso la storia di Gabriele e dei suoi nonni, illustrazioni e testo raccontano in modo brillante e schietto un tema raramente preso in considerazione.

A chi non è successo, da piccolə, ci dover subire baci, abbracci o stropicciamenti non richiesti? Credo a molte persone. Si dà per scontato che bambini e bambine siano sempre ben dispostə alle manifestazioni di affetto di parenti, amici e conoscenti, ma in realtà non è affatto così. Succede più spesso di quanto si pensi che lo slancio non sia ricambiato. Freddezza e distacco vengono presi come vergogna o, peggio, non amore, mentre il realtà è solo il forte desiderio di essere padroni del proprio corpo.

Il piccolo protagonista del libro, Gabriele, dice chiaramente che ama i suoi nonni, ma non sopporta i baci umidi e volanti. I nonni all’inizio ci rimangono male, poi però fanno una cosa straordinaria: ascoltano il bambino. Cominciano a farsi domande, a mettere in discussione gesti e linguaggio. Studiano, si adoperano per comprendere il nipote, che non si adegua all’impronta educativa che loro stessi hanno ricevuto.

Sono belle le pagine in cui li vediamo impegnarsi, andare oltre le proprie convinzioni, oltre il “si è fatto sempre così”. Sono pagine che danno speranza perché raccontano l’accoglienza di quella che è un’altra voce, un bisogno finalmente accolto.

A rendere prezioso il volume è anche la prefazione della dottoressa Laura Brambilla, psicologa e psicoterapeuta specializzata in educazione affettiva e sessuale per l’infanzia. Leggere le sue parole mette ancora più in luce quanto sia importante rispettare tempi e spazi di bambini e bambine. Capire che non si tratta di bizze o prese di posizione, ma vere e proprie esigenze emotive. Rispettarli è l’unico modo che abbiamo perché crescano liberə e confidenti di sé.

Vuoi? Posso? è un volume importante e necessario. La dinamica che racconta Chiara Pistolesi può essere applicata a tanti altri contesti delle relazioni umane, anche tra adultə.

Come sarebbe bello se il comportamento che mettono in atto i nonni di Gabriele, ovvero quello di aprirsi all’ascolto e all’autoanalisi, fosse applicato in ogni rapporto umano? Se succedesse davvero potremmo dare vita alla sempre più rara ma necessaria empatia.

Serena Pisaneschi

Foto in alto: Autoritratto di Chiara Pistolesi

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