A Verona c’è una meta turistica criticata ma sempre molto frequentata, perché l’amore che supera ogni ostacolo affascina tutti noi.
Negli ultimi giorni del 2025 il quotidiano inglese The Telegraph ha pubblicato una classifica delle mete europee più deludenti. Le dieci attrazioni additate sono luoghi molto frequentati dai turisti e nella lista compaiono ben due destinazioni italiane.
All’ottavo posto viene sconsigliato il tour in gondola a Venezia, criticato più per il prezzo elevato che per l’effettivo valore. Ma secondo The Telegraph un’altra meta italiana conquista il primo posto come meta sopravvalutata: il balcone di Giulietta a Verona. La motivazione data dal quotidiano inglese è che la costruzione “non ha nulla a che fare con William Shakespeare”. Personalmente ho sempre trovato alquanto bizzarro che i turisti possano pensare che quello sia il vero balcone di Giulietta Capuleti, ragazzina vivace e intraprendente che, in realtà, è vissuta solo nella fantasia del Bardo. Eppure sono tantissimi che si recano a Verona quasi esclusivamente per seguire le vicende della sfortunata coppia shakespeariana, quando invece c’è molto di più da vedere.
Verona accoglie nel suo centro cittadino l’Arena, un anfiteatro romano perfettamente conservato nella quale si è appena svolta la cerimonia di chiusura dei giochi olimpici Milano Cortina 2026. È sempre visitabile ma durante la stagione estiva è anche possibile essere spettatori di un’opera lirica o di un concerto in un luogo incredibile.
Adagiato sulle colline a ridosso del centro si trova il Teatro Romano, altro segno tangibile del passato della città. In perfetto stato di conservazione è tutt’oggi utilizzato per la stagione teatrale.
A Verona si trova anche la Biblioteca Capitolare: la più antica al mondo, frequentata da Dante e Petrarca. Attiva almeno dal 517 (datazione di uno dei manoscritti lì custoditi) e mai dismessa da allora. È rimasta chiusa solamente per i lavori di restauro dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Oltre a questi gioielli a Verona si trovano il Ponte Pietra, le mura romane e quelle austriache, la bellissima Piazza Erbe con Palazzo Maffei, la Domus Mercatorum e le Case Mazzanti affrescate, l’imponente piazza Bra, il cui nome fa sorridere sotto i baffi i turisti anglofoni. Aggiungo ancora Castelvecchio con l’omonimo ponte, gli scavi che permettono di visitare i resti della città romana che si estende sotto quella attuale, Castel San Pietro con la terrazza che domina la città, il Giardino Giusti, la Basilica di San Zeno e quella di Santa Anastasia, il Duomo e la chiesa di San Fermo Maggiore, la torre dei Lamberti, le Arche Scaligere, Porta Borsari e l’Arco dei Gavi, Piazza dei Signori e Cortile Mercato Vecchio.
Non posso nascondere il mio amore per questa città, che è dichiarata Sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Mi chiedo quindi come sia possibile ridurla solamente alla location di un racconto, seppure celeberrimo e immortale. Tra i veronesi si narra che William Shakespeare abbia davvero vissuto per qualche tempo nella loro città, alla quale ha dedicato più di uno scritto. Se passate da Verona per rivivere quella magia non perdetevi l’estate teatrale veronese e Casa Shakespeare, ma dedicate del tempo anche alle altre meraviglie che la rendono unica e indimenticabile.
Erna Corsi
Foto in alto: da Romeo e Giulietta di Zeffirelli (1968) – da framedmagazine.it
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