La donna nella chiesa di Scientology all’inizio del terzo millennio

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Alcune importanti riflessioni sul ruolo femminile nella comunità religiosa di Scientology e nella società odierna.

Dal settimo numero de L’Altro Femminile, donne oltre il consueto, scarica il PDF della rivista o sfogliala online.

Per entrare nel merito di un tema particolare come quello del ruolo della donna all’interno di Scientology, vorrei fare alcune premesse per far comprendere meglio il quadro generale, prima di scendere nello specifico.

La parola Scientology deriva dal latino scio, che significa “conoscere nel significato più ampio del termine” e dal greco logos, “scienza, conoscenza, discorrere, studio di”.

Anche se Scientology ha un debito spirituale con le fedi orientali, ha avuto origine in occidente e pertanto i suoi principi sono espressi nel linguaggio tecnologico del ventesimo secolo.

Che cosa è davvero

È una religione pratica che riunisce in sé la saggezza orientale e la tecnologia occidentale che ritroviamo nelle sue pratiche.

Scientology include certe verità fondamentali: l’uomo è un essere spirituale immortale e la sua esistenza si estende oltre l’arco di una singola vita. Lo spirito è dotato di capacità ben al di là di quelle che normalmente si crede.

L’uomo non solo è in grado di risolvere i propri problemi e di raggiungere i propri obiettivi e una felicità duratura, ma anche di raggiungere stati di consapevolezza spirituale dei quali non avrebbe mai sognato l’esistenza.

Scientology sostiene che ogni essere umano è fondamentalmente buono e che la sua salvezza dipende da se stesso, dai suoi rapporti con i propri simili e dal conseguimento di un senso di fratellanza con l’universo.

Le parti che costituiscono l’essere umano sono tre: spirito, mente, corpo. Mentre lo spirito può esistere senza una mente e un corpo, il corpo e la mente non possono esistere senza uno spirito che li anima.

La sua diffusione

Per quanto riguarda la sua diffusione nel nostro Paese, Scientology è arrivata nel 1974 ed è quindi presente da più di cinquant’anni. In Italia ora ci sono dodici chiese e venti missioni che si occupano della crescita spirituale di diverse migliaia di fedeli di ogni età, ceto sociale e professione.

Metà di quelle chiese sono guidate da donne e lo stesso vale anche per le quattro missioni più grandi presenti sul nostro territorio.

Il ruolo femminile

In Scientology, le donne possono diventare ministre del culto e come tali officiare le cerimonie di passaggio quali quella per il riconoscimento e l’attribuzione del nome al neonato, il matrimonio, il funerale e anche la cerimonia di ordinazione dei ministri. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, nella sua opera Scienza della sopravvivenza (1951), riguardo al posto della donna nella società ha scritto:

«Le arti e le abilità della donna, la creazione e l’ispirazione di cui è capace, e che qui e là, in posizioni isolate nella nostra cultura, riesce ancora ad esercitare malgrado la rovina e la decadenza che il mondo dell’uomo diffonde intorno a lei, devono essere fatte rivivere completamente. Queste arti, queste abilità, questa creazione e ispirazione costituiscono la sua bellezza, proprio come la donna è la bellezza dell’Umanità.»

Tuttavia, per completezza di informazione, osserviamo che, nel testo della cerimonia del matrimonio di Scientology, il ministro officiante a un certo punto dice: «I tempi son cambiati e il posto della donna non è presso a un focolare, non è in casa, ma è al fianco del suo uomo per portarsi a grandi passi alla vittoria.»

La maternità è il più grande privilegio riservato alla donna nel disegno universale per la razza umana e probabilmente non c’è un ruolo più importante e vitale di quello di mettere al mondo un essere umano, crescerlo e farlo diventare un uomo o una donna libero e responsabile, ma è vero anche che ci sono state, ci sono e ci saranno, probabilmente sempre, donne che preferiscono dedicare le loro abilità, la loro sensibilità e creatività alla professione, agli altri o a Dio e ciò non le rende meno donne.

Ancora nel libro Scienza della sopravvivenza troviamo scritto:

«Persino senza tener conto di questioni quali la creazione, la nascita e la crescita dei bambini, un essere umano non sembra completo se non ha una relazione con un membro del sesso opposto. Questa relazione è l’ampolla nella quale viene alimentata la forza vitale di entrambi gli individui con cui essi creano il futuro della razza, nel corpo e nella mente. Se l’uomo vuole elevarsi a grandi altezze, la donna deve elevarsi con lui, o anche prima di lui. Ma deve elevarsi come donna, non nel modo in cui è ingannevolmente spinta a farlo oggi: come uomo.»

Uguaglianza o parità

Nel Credo della Chiesa di Scientology e neppure nella sua dottrina si possono trovare precetti, norme, disposizioni che possano far pensare che ci siano diversità di diritti tra maschi e femmine, ma l’elemento caratterizzante il rapporto fra Scientology e la donna è la sorprendente, per l’epoca, affermazione non dell’uguaglianza fra uomini e donne, ma l’insopprimibile disuguaglianza che costruisce un’immagine peculiare e straordinariamente profonda della donna.

Tutti, uomini e donne, sono esseri spirituali incarnati, ma gli esseri spirituali sono l’uno diverso dall’altro e la speranza di creare un mondo migliore è riposta davvero su quell’essere spirituale incarnato che chiamiamo donna.

Ilaria Benazzi Ministra della Chiesa di Scientology

Foto in alto: Un volume di Scientology

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Ilaria Benazzi è una Ministra della Chiesa di Scientology, ordinata come tale nel 2023. Ha incontrato questa religione nel 2000 e ha condotto i suoi studi nell’ambito della Chiesa di Scientology di Firenze e di quella europea a Copenaghen. La sua missione è aiutare le persone a riscoprire la loro vera natura spirituale per conseguire verità e salvezza.

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