Il mondo dietro di te ci porta dove ciò che ci è noto si sgretola fra le dita

Il film interpretato da Julia Roberts è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Rumaan Alam: Leave the World Behind.

Lo scorso dicembre, sulla piattaforma digitale Netflix (che ne è anche il produttore), è stato messo a disposizione degli abbonati il nuovo film Il mondo dietro di te. Uscito nel 2023 ha fatto discutere e ha smosso la coscienza di molti. Si tratta dell’ennesimo disaster movie, ma c’è un novità: manca il disastro, nel senso che non viene dato in pasto allo spettatore.

Come nel romanzo La strada di Cormac McCarthy non ci è dato sapere che cosa sia successo, ma scopriamo gli effetti dell’evento poco a poco, assieme ai protagonisti. Completamente incentrato su emozioni e reazioni umane ci conduce in un mondo dove ciò che ci è noto si sgretola fra le dita. 
La pellicola di Il mondo dietro di te è interpretata da Julia Roberts, Mahershala Ali, Ethan Hawke, Myha’la Herrold e Kevin Bacon. Sam Esmail ne firma la regia e la sceneggiatura, che è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 2020 di Rumaan Alam (Leave the World Behind).

Amanda, una pubblicitaria di professione, è approdata a una misantropia profonda, che la spinge a proporre alla famiglia una vacanza a Long Island in una villa che ha scelto di affittare proprio perché è in una posizione isolata. Durante il loro soggiorno degli accadimenti a dir poco inconsueti stupiscono madre, padre, figlio e la figlia più piccola Rose, ma senza metterli davvero in allarme.

Capiranno che qualcosa non va quando il proprietario della villa andrà a bussare alla loro porta con la figlia adolescente Ruth, chiedendo di poter alloggiare lì con loro perché non è possibile rientrare a New York. Il film procede lentamente, ma verso una spirale profonda di cui non si intuisce la fine e proprio per questo lega lo spettatore allo schermo. Una progressiva perdita delle comodità tecnologiche che ci sostengono giornalmente spingerà i protagonisti a confrontarsi con loro stessi e con una realtà tanto ignota quanto difficile da accettare.

La madre, Amanda, nega che ciò che sta accadendo possa essere reale, ignorando ogni avvertimento fino a quando è costretta a reagire per salvare i suoi figli da morte certa. Solo allora lascia spazio alla consapevolezza. La figlia, Rose, nata in quella che chiamiamo “era digitale”, intuisce invece da subito il mutamento.

Seppure la sua unica preoccupazione sia quella di non riuscire a vedere l’ultima puntata della serie Friends a causa della mancanza di segnale internet, avrà la capacità di cogliere i segnali che la natura offre con generosità. Il differente approccio dei protagonisti rispetto al fatto di rimanere praticamente abbandonati a se stessi, traccia un profilo generazionale così nitido da diventare più scioccante degli eventi stessi narrati nella pellicola.
Il mondo dietro di te è un film da non perdere.

Erna Corsi

Foto in alto: sportellate.it

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