Le dee vergini: libertà e realizzazione. Atena e la costruzione

nascita di atena
Archetipo complesso, mostra una grande intelligenza, doti razionali e organizzative profonde, deve però imparare a riconoscerei propri bisogni e anteporli ai doveri.

Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta degli archetipi mitologici legati al femminile con la seconda dea vergine: Atena, divinità della strategia e associata alla saggezza. Astrologicamente è ben descritta dalla Luna in Capricorno, o legata al Governatore di tale segno, Saturno, oppure dalla Luna in Vergine.

La parola chiave di questa dea è autonomia e per comprenderne a fondo la natura rivisitiamone insieme il mito. Esiodo ci racconta che Zeus, una volta ingravidata l’Oceanina Meti, seppe da un oracolo che il loro figlio lo avrebbe detronizzato, pertanto, per non perdere il proprio potere, divorò la sposa dopo averla trasformata in una goccia d’acqua. La dea però era già incinta. Quando giunse il momento, Zeus, assalito da un insopportabile mal di testa, pregò il figlio Efesto di spaccargli il cranio per tentare di lenire il proprio dolore, ma ecco che, non appena il dio delle fucine ebbe eseguito l’ordine paterno, dalla ferita uscì Atena, bellissima, potente, completamente armata, munita di elmo e corazza e soprattutto già adulta.

La caratteristica del femminile descritto da questo archetipo è in primo luogo senz’altro la capacità di essere autonomo, di far sempre fronte alle circostanze, anche alle più avverse, di essere indipendente, di saper reggere privazioni e sacrifici quando necessario.

Il bisogno fondamentale dell’archetipo Atena però è quello di realizzarsi nel mondo, tipicamente nella professione. Questo è un femminile che ha l’esigenza di costruire qualcosa di durevole, da tramandare a coloro che seguiranno, siano essi figli o dipendenti. La ritroveremo accanto a Odisseo, l’eroe più intelligente, lo stratega della guerra di Troia, mentre lo assiste e consiglia durante le sue peregrinazioni sulla strada di Itaca. Questo ci indica come le qualità apprezzate e coltivate da questo femminile non abbiano tanto a che fare con la tenerezza o la dedizione, bensì con l’acume e la sagacia.

A fronte di tutte queste meravigliose caratteristiche, va detto però che questa è una delle Lune considerate difficili dal punto di vista astrologico, perché rimanda all’assenza di un materno accogliente e tenero, sperimentata dalla persona che la porta nel tema natale. La dea ci vien descritta come figlia di solo padre, nata con elmo e corazza, il che simboleggia come spesso coloro che mostrano una Luna in Capricorno, o Saturnina, abbiano avuto una madre che per qualche ragione ha dovuto prendersi e far fronte a tante responsabilità.

L’analisi astrologica di questo femminile racconta la storia di persone le cui madri o nonne si sono trovate, volenti o nolenti, a occuparsi di situazioni scomode, scansate da tutti, ma che in qualche modo dovevano essere risolte. E di solito questo compito è stato portato a termine con efficienza e senza alcuna lamentela. In altri casi si tratta di ave che hanno vissuto una vedovanza che le ha costrette a tirar su i figli da sole, oppure che hanno perso la casa, o subito gravi perdite economiche, o, ancora, che si sono trovate a dover curare genitori e suoceri mentre c’erano i bambini piccoli.

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Statua di Atena, accanto al timpano della porta centrale dell’Hôtel du Commandant militaire, a Digione. Foto di François de Dijon – Opera propria, CC BY-SA 3.0

In sostanza questo femminile astrologico mostra figure materne che, più che essere state anaffettive per scelta, non hanno potuto concedersi di lasciarsi andare alla bellezza del rapporto con i figli. I ricordi che si hanno di questo tipo di madri non hanno a che fare infatti tanto con l’assenza o l’incuria, bensì con la mancanza di contatto e di calore, pur venendo sempre associate a una presenza stabile e sicura.

D’altra parte, però, come si diceva poco sopra, questo tipo di Luna è particolarmente propenso a realizzarsi attraverso la professione. Di certo non è pensabile che l’appagamento derivi solo dalla costruzione di una famiglia o di una relazione sentimentale. Se non riesce a realizzarsi in un progetto esterno che dipenda solo da lei, diventa molto infelice e non di rado un po’ aggressiva, diciamo che fa pagare agli altri la frustrazione profonda che la pervade. Il femminile Atena ha capacità veramente notevoli nell’ambito dell’organizzazione, sa far funzionare le cose diverse insieme e, soprattutto se legata a valori capricornini, solitamente possiede doti di leadership naturale. Tutto ciò deve necessariamente trovare un contenitore adeguato in cui essere espresso in maniera concreta, altrimenti rischierà di diventare caporalesca e particolarmente rigida con i familiari.

Altra caratteristica di questa Luna, da tenere presente, è la sua difficoltà nella relazione con le altre donne, come ci raccontano i miti della giovane e abile Aracne e della bellissima Medusa, sacerdotessa vergine nel tempio della dea. La prima venne trasformata da Atena in ragno, perché aveva avuto l’ardire di competere con la dea nella tessitura di un arazzo. Ancora più triste però è la storia di Medusa, mutata in un temibile mostro dalla dea a seguito dello stupro subito dalla fanciulla nel tempio sacro proprio ad Atena, a opera di Poseidone. Allorché Medusa invoca la dea affinché la difenda e vendichi il grave crimine, ella farà l’opposto e la punirà per aver permesso lo stupro, ovvero per essere stata fragile, in fondo, quindi, solo una donna.

Quest’ultimo mito mostra chiaramente il rapporto dell’archetipo con la fragilità e la morbidezza da cui si difende e che spesso disprezza nelle altre donne. In un certo senso, in qualità di figlia di solo padre, l’archetipo Atena è il femminile che difende i valori del patriarcato. Quando invece tale segnatura astrologica si esprime in maniera meno complessa, possiamo trovare semplicemente soggetti molto selettivi nella scelta delle amicizie, nei confronti delle quali tendono comunque a rivestire un ruolo di guida.

Un altro conflitto interno che può vivere la persona che riporta questa Luna nel tema natale è tra la realizzazione professionale e la famiglia, come se all’interno esistesse una lacerazione per la quale, nel momento in cui si dedica a una delle due, si sente profondamente manchevole nei confronti dell’altra.

Il femminile Atena è un archetipo complesso ma davvero meraviglioso. Mostra una grande intelligenza, doti razionali e organizzative profonde, capacità di superare le circostanze più complesse senza mai cadere nell’autocommiserazione. Il percorso evolutivo di queste Lune però necessita di recuperare tutta la parte infantile, ovvero le fragilità, la tenerezza, l’intuito e soprattutto diverrà per loro prioritario imparare a riconoscerei propri bisogni e anteporli ai doveri, alle responsabilità di cui si sente spesso gravata questo luminare femminile. Affinché ciò avvenga, la Luna Atena avrà bisogno di integrare le simbologie di altre dee, in particolare quelle vulnerate, che conosceremo più avanti in uno degli articoli di questa rubrica.

Piccola bibliografia utile: Liz Greene, Saturno, Armenia, 1987; Lidia Fassio, Simbologia di Saturno, Spazio Interiore,2014; Carla Pretto, Luna-Saturno la dualità dell’essere, Pagnini, 2000.

Stefania Marchesini
FB: Il Salotto Astrologico di Stefania Marchesini
salottoastrologico76@gmail.com

Foto in alto: La nascita di Atena dalla testa di Zeus, Kylix attico  a figure nere, 550 a.C., British Museum, Londra

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