La vera protagonista di “Cime tempestose” di Emily Brontë

cime tempestose - ellen - janet mc teer
Originale rilettura di un romanzo scambiato spesso per una storia d’amore che cela una protagonista nascosta in piena luce.

Heathcliff e Catherine sono, nell’immaginario collettivo, tra le coppie di innamorati citate per antonomasia. Ma, in Cime Tempestose, il loro amore è per lo più supposto, ipotizzato, mai palesato né tantomeno consumato. La gelosia che sfocia in sete di vendetta fino alla follia è il sentimento dominante che supporta tutto l’impianto narrativo. Tutto il racconto si dipana dalla memoria di Ellen, figura onnipresente nelle vicende delle due famiglie indissolubilmente legate dagli eventi. 

Quando lei inizia a raccontare al capezzale dell’uomo presso il quale è a servizio, si ha l’impressione di ascoltare pettegolezzi lontani, forse tramandati. Ben presto ci si accorge invece che ella stessa, il suo padrone e anche la dimora dove si trovano sono parti attive della storia, che è ancora in divenire.

Fin da bambina Ellen assiste ai capricci dei due fratelli e ai litigi con il trovatello che il padre ha portato a casa con sé ma che loro non vogliono riconoscere come membro della famiglia. Benché abbiano circa la stessa età Ellen diviene ben presto la cameriera di Catherine, segnando il proprio percorso prima ancora di aver mosso i primi passi. È sempre presente e assiste allo svolgersi della vita dei tre giovani rispettando il suo ruolo secondario: cameriera, governante, confidente, ma anche balia e, in fondo, amica. Ellen non ha una vita privata o dei parenti, vive di luce riflessa della famiglia che si trova a servire. Nonostante questo, o forse proprio per questo, prende sempre parte alle vicende che scatenano grandi cambiamenti a Wuthering Heights.

In Cime tempestose, Emily Brontë le affida il ruolo centrale e poi la nasconde nel turbinio di passioni e vendette che le scatena intorno. Tutto si svolge a un passo da lei ma ben poco la colpisce davvero. Una donna capace di imporsi con grande fermezza quando necessario. Anche se non sempre ottiene l’esito sperato non manca mai di rimarcare la propria posizione, o di agire secondo coscienza, esattamente come farebbe una donna emancipata. 

Ellen non si sposa, e questo le permette di essere più libera della padrona che le dà ordini ma che deve rendere conto al marito di ogni sua mossa; non ha figli suoi ma ne alleva due che le vengono sottratti dai tutori legittimi per scopi molto poco nobili. Ma chi semina vento raccoglie tempesta e spesso ne viene travolto e spazzato via. Protagonista mai silente, eppure nascosta allo sguardo del lettore, Ellen rimane sempre il pilastro centrale, un’ancora nella follia, lo scoglio che emerge incolume dalla mareggiata. 

Erna Corsi

Foto in altro: Janet Mc Teer, nei panni di Ellen “Nelly” Dean nella versione cinematografica del 1992 di Cime tempestose

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