Dalle bambine: richieste molto serie, scritte in modo scherzoso, perché oggi è Natale e desideriamo sorridere nonostante tutto!
Babbo di tutte noi, indirizziamo a te questa letterina, anche se ti confessiamo che siamo state indecise se rivolgerci a Gesù Bambino. Lui però ha alzato le mani: «Non posso far niente per voi sorelle. Sono solo un bimbo e sono appena nato!».
E allora Babbo, babbo di tutte noi non ci resti che tu. Ti scriviamo dal profondo della nostra innocenza, ma con la consapevolezza di chi ha già visto fin troppo.
Ecco quello che non vorremmo più trovare sotto l’albero. Quest’anno, come per gli anni a venire. Nei secoli dei secoli. Amen. Prendi nota e, per favore, evita i doppioni che porti da secoli.
La lista dei regali bocciati
Iniziamo dalle nostre sorelle un po’ più sfortunate. Loro ci tengono a precisare che non vogliono più:
l’aborto selettivo, vorremmo nascere tutte, per la cronaca.
Le mutilazioni genitali che non sono un accessorio, né un bel fiocco.
Le spose bambine, no, grazie. Si decide in autonomia.
Al posto di questi “doni” poco graditi, vorrebbero semplicemente ciò che hanno i loro fratelli. Quindi, metti in sacco diritto al cibo, alle cure mediche e all’istruzione. Tutto qui.
Richieste dalle “fortunate”
Passiamo ora a noi, le cosiddette “fortunate” (si fa per dire), che viviamo in Paesi dove non moriamo di fame, almeno non tutte.
Vorremmo non ricevere più la discriminazione di genere. Ci giudichino per quello che facciamo, non per quello che siamo.
Ci piacerebbe essere pagate quanto i nostri colleghi maschi, per lo stesso lavoro.
E già che ci sei, stesse opportunità di carriera, che non guastano mai.
L’unico regalo che vorremmo davvero
Infine, Babbo, c’è un regalo che unisce tutte noi, dalle Ande al Polo Nord. Questo è un pacchetto che deve contenere un’unica e fondamentale cosa: la vita.
Non vogliamo più essere uccise perché donne. Ci sembra il minimo.
Vorremmo che tu facessi sparire dalla mente di chiunque l’idea aberrante che una donna sia un oggetto, un bene di cui si può disporre a proprio piacimento. Non siamo vasi, né soprammobili. Siamo persone, con un cervello, un cuore e soprattutto un libero arbitrio.
Se non riesci a fare tutto ciò, Babbo, facciamo un cambio: non vogliamo niente sotto l’albero. Ci basta che tu accenda un gigantesco neon visibile da ogni parte del globo: «Donne, non cose!». Non è molto, ma anche i più le più miopi dovrebbero riuscire a vederlo. Se poi potessero realizzarlo, sarebbe il massimo. E comunque, se proprio devi lasciare qualcosa, un po’ di intelligenza e buon senso non sono mai fuori moda.
Cinzia Inguanta
In alto: immagine generata con firefly.adobe
RIPRODUZIONE RISERVATA

