Arteiu Azizian torna con un nuovo album dedicato all’empowerment femminile

Arteiu Azizian
Un lavoro composto da molte mani. Dieci donne racchiuse in un unico abbraccio, quello della chitarra e dell’emozione condivisa.

Qualche mese fa vi avevamo presentato Arteiu Azizian, giovane ed eclettico artista bresciano. Il suo percorso musicale lo aveva portato a comporre e produrre musica nuova, innovativa, con lo sguardo rivolto alle donne. Oggi esce il suo nuovo progetto, ne parliamo insieme.

Dopo Women’s Empowerment – 3in1, oggi 12 gennaio 2024 esce Women’s Empowerment – album su tutti i portali digitali, nuovo lavoro rivolto alla donna. Come mai questa scelta?

«Questo progetto creativo è stato pensato per la collettività, in risposta all’esigenza di creare un album che raccontasse le tante emozioni che abitano l’animo delle donne. Contiene diversi stili, articolati con la chitarra che è presente in ogni traccia, Tutti i brani sono in italiano per enfatizzare la ricchezza della nostra cultura.

Le parti strumentali sono prodotte da me in collaborazioni con diversə musicistə: Corrado Fago Golfarelli, Veronica Rambelli, Giuseppe Solazzo, Laura Iamartino, Fedro, Shoewrs, Iris Sunset, Buendia. L’apporto professionale e artistico di queste figure è stato decisivo per dar vita con il suonato, ringrazio ognunə di loro

L’album ospita dieci donne, dieci artiste, tutte molto diverse tra loro. Ci parli di loro e dei brani che le rappresentano.

«L’apripista dell’album è Fai come ti pare, canzone con la quale, la talentuosa artista Eugenia, su sonorità pop punk, invita le donne a credere con forza nei valori che le accomunano.

Si prosegue con Come Jack e Rose, a cura della cantautrice Gaia Papadia. Con un rap parlato di gran classe, su sonorità rock-trap trasforma la storia d’amore del Titanic in una nuova visione d’incoraggiamento.

Mi vedi bruciare è il terzo inedito cantato e scritto da NUVI0LA. Un pezzo rock grunge con contaminazioni trap, Qui la creatività solida e ben strutturata trova rifugio nelle proprie visioni personali in nome di una rivalsa graffiante.

Labyrinth, primo brano della cantautrice e cosplayer Linx Linch, accosta rock e reggaeton (per l’occasione abbiamo coniato il termine di rockaeton ). Con parole mitologiche l’artista fa riferimento alla dipendenza nei rapporti, presenta approcci artistici intensi ed eleganti.

Il quinto pezzo, Liberaci dal patriarcato, amen, segna una rottura nel progetto. Questa traccia, scritta e rappata da Scate, esorta alla parità con nobiltà d’animo. Il pezzo è su una base strumentale di derivazione metal. L’attenzione è concentrata su tematiche inclusive di forte impatto sociale più attuali che mai.

Arriviamo al sesto pezzo, Sospendimi. Dolce RnBass funkeggiante della cantautrice e cosplayer Masayume Berry, Il brano offre spensieratezza innocente e positività ricordandoci che il sorriso, oltre a essere gratis, lo possiamo (ri)trovare in pochi minuti di ascolto.

L!V!D!, dell’artista Roxx, oscilla tra sad drill e emo punk e racconta con efficacia la crudezza dello smarrimento e la perdita delle sicurezze in cui ogni persona si trova almeno una volta nella vita.

La traccia otto della cantautrice Jolanda Meli è Lacrime D’inverno. Fra cloud pop ed emo trap, la sensibilità artistica brillante dell’artista affronta la depressione giovanile nella stagione più scura dell’anno.

L’ultima canzone Schiva i proiettili!! è affidata alla rapper Lilith. Articolate rime raffinate fanno da sfondo a contenuti eterogenei su una base old school rap dove l’artista si racconta in varie esperienze.

Indaco – Poesia e Vibrazioni dell’anima è la bonus track che completa questo percorso con una riflessione onirica della poetessa Cinzia Milite. Parole altolocate lasciano spazio a calma e quiete per il buon auspicio collettivo.»

Come è entrato in contatto con queste artiste?

«Il lavoro di ricerca/selezione è stato meticoloso, alcune artiste le conoscevo da tempo avendo collaborato ad altre canzoni, con altre è stato un passaparola e altre ancora le ho contattate io stesso scoprendole sul web.»

Perché le ha scelte?

«Ognuna di loro mi ha colpito a livello artistico per qualcosa, esprime un lato di me, e infatti i brani sono stati realizzati tenendo conto delle emozioni di ambedue le parti. Ho scelto le artiste anche in funzione della distanza l’una dall’altra per ipotetici live di presentazione, oltre a eventuali incontri creativi di approfondimento.»

Da produttore, com’è stato collaborare con artiste così diverse?

«Le collaborazioni sono state molto costruttive sia per me che per loro. Questo lavoro è un importante punto di arrivo e  una soddisfazione personale sia per me che per il loro. Ogni traccia può esistere da sola ma, allo stesso tempo, è inglobata in un album unico Made in Italy. È un treno creativo che passa una sola volta nella vita. La mia riconoscenza va ad ognuna di loro per aver creduto in questo progetto.»

Qual è il messaggio che vuole portare con Women’s Empowerment – album?

«Con questo “risveglio artistico” portiamo avanti il movimento socioculturale dell’empowerment della donna, diffuso in tutto il mondo e qui rivolto al mondo artistico per donare valore aggiunto laddove mancano concrete iniziative artistiche femminili. Ci piacerebbe che questa ambiziosa idea di gruppo fosse da spunto per nuovi progetti in nome della causa che ci accomuna, oltre al fatto di poter ascoltare più voci in un solo progetto coeso.»

Serena Pisaneschi

Foto in altro: Arteiu Azizian

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