Oliva Denaro: un’eroina moderna contro la società che la vuole obbediente

Aggrappandosi forte al proprio no, una ragazza di sedici anni si ribella alle costrizioni che le sono imposte per dovere di nascita.

Io vado un po’ controcorrente nelle letture. Normalmente non mi piace leggere i titoli sulla cresta dell’onda, quelli acclamati, i grandi best seller, tendo sempre ad aspettare un po’, a meno che non mi attirino per ragioni diverse dalla réclame. Molto spesso è una scelta saggia, anche se mi tiene fuori dalle discussioni del momento, altre volte invece si rivela una decisione infausta, soprattutto quando poi, quel libro, si installa di prepotenza in cima alla lista delle storie più belle e toccanti che io abbia mai letto. Sto parlando di Oliva Denaro, di Viola Ardone, uscito per Einaudi nel 2021.

Oliva DenaroSiamo a Martorana, piccolo paese delle Sicilia. Sono gli anni sessanta e Oliva è una ragazzina che, subito in apertura del romanzo, si rammarica di non essere nata maschio, come il suo gemello. Elenca una serie di cose che lui può fare e lei no, e tra queste cose c’è il diritto di essere libera.

Ha quasi quindi anni Oliva, e si scontra ogni giorno con i doveri e i divieti che una femmina deve osservare. Ma dentro di lei si anima già da qualche anno un piccolo fuoco di ribellione, la consapevolezza che la disparità tra generi, nella società che abita, è profondamente ingiusta. Questi suoi pensieri si rafforzano di più dopo l’arrivo del menarca, quando da bambina diventa donna ed entra in quel turbine di colpevolezze dentro il quale le donne vengono gettate dalle male lingue.

«La femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia» le ripete in continuazione sua madre, e Oliva cresce con il peso di peccati che non ha commesso. Ma è anche una ragazza che pensa fuori dal coro, che si trova sballottata tra l’educazione ricevuta e il proprio spirito critico. Subisce quello che le viene imposto, obbedisce, china il capo, ma c’è una voce dentro di lei che non si placa.

«Al posto delle tabelline e dei verbi irregolari avrebbero dovuto insegnarci a dire di no, tanto il sì, le femmine, lo imparano alla nascita» afferma, ed è in nome di quel “no” che prenderà una decisione che le costerà tantissimo, ma nella quale troverà l’appoggio di molte persone.

Oliva Denaro è una storia ispirata alla vicenda di Franca Viola, che tutti conosciamo bene. Oliva è un personaggio indimenticabile e Viola Ardone ce la rende tangibile, restituendoci altrettanto cruda la realtà che molte donne hanno affrontato nel passato (e che forse ancora oggi vivono). Erna Corsi l’aveva annoverata tra le eroine della sua top ten estiva e sono sicura che, chi leggerà il romanzo, non faticherà ad annoverarla tra le proprie accanto a Franca Viola.

Serena Pisaneschi

Foto in alto: Viola Ardone

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