Pillole di Femminile – Storie piccole che raccontano un mondo grande #61

J Card è il nuovo intrigante romanzo di Laura Scaramozzino, un racconto fatto di scenari distopici, atmosfere noir, colpi di scena.

Pillole di femminile, la rubrica per riflettere su alcuni piccoli grandi temi legati alla vita di tutti i giorni.

Aveva la voce impastata: «Se per qualsiasi ragione al mondo, la Rossetti dovesse stancarsi di fare la balia caritatevole, la vedremmo lunga. Le riccone sono volubili e schizzate. Potrebbe attaccarsi a qualsiasi cosa per “licenziarmi.»
Francesco si è stretto nelle spalle e ha riflettuto sulle leggende che fiorivano intorno ai possessori della tessera H. L’idea che potesse finire in un Istituto della Carità la faceva impazzire. Glielo ripeteva in ogni occasione. In televisione si vedevano spesso i poveri, confinati dentro enormi stanzoni bianchi. Si udivano le urla dei malati terminali che rimbombavano contro le pareti ghiacciate. Ai loro piedi, confezioni aperte del peggior cibo spazzatura gettato a terra come ossa per cani.
«Che cosa vuoi che faccia?», le ha chiesto porgendole il piatto per la pizza.
La madre lo ha servito e si è buttata sulla sedia. Ha mantenuto un’espressione accigliata.
«Per ora direi di assecondarla» ha convenuto. Ha trangugiato un boccone filante e ripreso: «Ma dopo un paio di visite diraderemo con una scusa qualunque. Intanto, per ogni evenienza, cercherò un altro posto. Magari al supermercato. Se mi assumessero, potrei avere lo sconto del dieci per cento sui prodotti da forno.»
Francesco ha abbassato la testa, lo sguardo fisso sulla passata arancione. «Questa pizza fa schifo.»
Non ha fatto in tempo a vederlo partire, che lo schiaffo gli è arrivato come una scudisciata sul collo.
«Non ti permettere di sputare nel piatto in cui mangi e finisci tutto. Che cosa ti sei messo in testa, eh? Per due moine di quella bagascia ricca, umili tua madre?»
Si è portato le mani sulla testa e ha singhiozzato. La madre si è alzata, con uno scatto, e gli si è gettata addosso. Era un macigno di carne sudaticcia. Gli schiaffi erano raffiche tra la nuca e le scapole.
«Chiedi scusa a tua madre, chiedi scusa o te la faccio mangiare con il naso!», ha urlato sbattendogli la faccia nel piatto. La farcitura della pizza era liquida e appiccicosa. Francesco ha biascicato: «Scusa.»
La madre ha mollato la presa ed è tornata a sedere. Francesco si è pulito con un tovagliolo. Ha finito la pizza e trattenuto i conati a stento.
Dopo cena, si è infilato sotto la coperta di pile e ha mandato un messaggio all’amico Andrea. Ha atteso una risposta e fissato a lungo lo schermo del cellulare a basso costo. La doppia spunta non diventava azzurra. Forse, Andrea si era addormentato. Era l’unico che gli piacesse, perché era magro e bello. Non sembrava destinato ad aprire confezioni surgelate a vita.
Proprio come lui.
Spossato, a un tratto, ha chiuso gli occhi. In uno spazio rossastro, sospeso tra il sonno e la veglia, ha immaginato Giacomo. Il compagno obeso si strafogava come la psicopatica che aveva ucciso i suoi cari.
Si è passato una mano sul viso. Sentiva ancora nel naso il bruciore del pomodoro rappreso. Vorrei che tu morissi, ha pensato, vorrei che moriste tutti.

La pillola di oggi è tratta dal romanzo J Card (256 Edizioni, 2023 ) di Laura Scaramozzino.

Foto in alto: elaborazione grafica di Erna Corsi 

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