Tornare dal bosco insegna ad accogliere e perdonare i momenti di debolezza

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Candidato al Premio Strega 2023, il testo di Maddalena Vaglio Tanet è un viaggio dell’anima attraverso un dolore straziante.

Edito da Marsilio e uscito nelle librerie nel 2022, Tornare dal bosco è stato proposto per il Premio Strega da Lia Levi ed è entrato a pieno titolo nella dozzina dei finalisti. Maddalena Vaglio Tanet era già stata nominata due anni fa per il Premio Strega Giovani con il libro illustrato Il cavolo di Troia e altri miti sbagliati (Rizzoli 2020), come miglior esordio.
In questo nuovo romanzo ha creato una storia in apparenza molto semplice ma che ricamata ad arte mette a nudo la complessità dell’anima e i momenti di fragilità che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita.

Tornare dal bosco - Maddalena Vaglio Tanet - Premio StregaSilvia è una maestra zitella, in quegli anni  ’70 in cui questa condizione è ancora considerata se non riprovevole almeno che fa pena in quel paesino vicino a Biella dove è cresciuta e tutti si conoscono da sempre. Un evento drammatico arriva a sconvolgere la vita della comunità, ma soprattutto quella della maestra: una sua giovane allieva compie un gesto disperato e pone fine alla sua vita lanciandosi dalla finestra della sua stanza. Venuta a conoscenza dei fatti dalle fredde parole di cronaca del quotidiano locale, la Silvia (come viene sempre chiamata da tutti) ha un crollo emotivo e sparisce. Non si presenta a scuola e dopo il primo sgomento iniziale partono le ricerche, guidate dal cugino Anselmo. I due sono cresciuti come fratelli e il forte legame che li unisce spinge l’uomo a non darsi per vinto. Silvia intanto rimane nascosta nel bosco, dove trova riparo in una vecchia cappella diroccata. Prostrata dal dolore e dal senso di colpa si abbandona all’inedia, decisa a non concedersi salvezza. I ricordi del passato e le allucinazioni date dal progressivo deperimento si fondono fra loro, portando alla luce drammi irrisolti e domande che ha sempre evitato di porsi. Un giovane, inaspettato, amico le farà da specchio per tornare a contatto con quella realtà così difficile da affrontare.

È un viaggio nell’anima, ma soprattutto è la concessione che possiamo farci in un momento di fragilità. Prenderci il tempo necessario per ricucire gli strappi dopo un grande dolore è una dimostrazione di saggezza. Come le ferite del corpo, anche quelle della mente seguono il loro corso e necessitano di cure per rimarginarsi. Un libro semplice, a tratti scontato negli eventi, ma con una profondità di immedesimazione che lo fa scorrere direttamente sulla pelle, fin dentro le ossa. Da leggere quasi senza interruzioni, per rimanere nel bosco finché non sia davvero il momento giusto per uscirne.

Erna Corsi

Foto in alto: Maddalena Vaglio Tanet 

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