I bacari veneziani #3: un viaggio nei sapori della città più bella del mondo

bacari
Un itinerario per conoscere l’anima di Venezia attraverso i locali più caratteristici, gustando ombre e cicchetti in compagnia.

Venezia è una città unica e per molti visitarla è il sogno di una vita. È una città antica che non ha possibilità di espandersi e anche in questo sta la sua meraviglia. Purtroppo molti veneziani l’hanno abbandonata per lasciare posto ad Hotel e Bed and Breakfast, ma la comunità regge ancora e difende i propri spazi di quotidianità.

I turisti, qui, devono essere coscienti che è necessario rispettare ogni angolo della città in quanto museo a cielo aperto e rispettare i veneziani e i loro spazi. Anche entrare nei bacari va fatto con questo spirito, rendendosi conto di essere graditi ospiti, non padroni di casa.

Con la bella stagione è facile incontrare per le calli nutriti gruppi di giovani (o meno giovani) che festeggiano l’addio al nubilato o al celibato. Per quanto possa sembrare una bella idea, Venezia in realtà non è la meta ideale per questo tipo di festeggiamenti.

Proprio per le motivazioni descritte poc’anzi, in molti dei locali che citeremo in questa serie di articoli è vietato l’ingresso ai gruppi troppo numerosi. Si tratta spesso di spazi ridotti o locali storici che magari fanno anche servizio ristorante; l’allegria è sempre gradita e bene accetta, purché rimanga nei limiti della buona educazione.

Qui potete trovare gli articoli precedenti: #1 e #2.
I tre bacari che vi consiglierò oggi sono nella zona del ghetto, sempre nel sestiere Cannaregio, ed è una zona frequentata dai giovani per l’aperitivo serale, dove l’atmosfera è più frizzante.

Al Timon è uno dei bacari frequentati soprattutto dai giovani. Offre i cicchetti abbinati al bicchiere di vino o al famoso spritz veneto, che i veneziani propongono con il loro Select al posto del solito Aperol. L’atmosfera è sempre vivace ed è facile fare quattro chiacchiere con gli altri avventori. Qui è possibile anche pasteggiare, ma la loro specialità è la carne, non il pesce!
Fondamenta dei Ormesini, 2754, Venezia.

Poco più avanti, sulla stessa Fondamenta, potete trovare il Bacaro ae Bricoe – le “briccole” sono i caratteristici pali a strisce che sbucano dall’acqua dei canali. Si tratta di un locale molto piccolo, con pochi tavolini sulla riva ma che offre solo prodotti di primissima qualità Non hanno il vino della casa ma solo di bottiglia: certo i prezzi sono un po’ più alti rispetto ad altri bacari ma non rimarrete delusi da nessuno dei loro cicchetti o dei loro vini.
Fondamenta dei Ormesini, 2684, Venezia.

Proseguendo sulla stessa riva vi consiglio di fermarvi al Paradiso Perduto. Fa principalmente servizio ristorante, ed è possibile che nei momenti di massima affluenza rifiuti di fare servizio al banco per servire cicchetti. Programmate la vostra visita evitando l’orario di pranzo o di cena, oppure prenotate un tavolo e godetevi la loro spettacolare cucina di pesce. Potete anche ordinare tutta una serie di assaggi da dividere in compagnia, per non rischiare di perdervi nulla!
Fondamenta de la Misericordia, 2540, Venezia.

Questi tre bacari si trovano nella zona di Cannaregio adiacente al ghetto ebraico di Venezia. Vi suggerisco di prendervi il tempo di perdervi fra le sue calli strette, alla ricerca delle numerose sinagoghe e pietre d’inciampo, iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig in memoria di cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti.

Trovate la guida completa nel libro Bacari a Venezia, scritto a quattro mani con Lorenzo Corsale.

Erna Corsi

Foto in alto: il Select – di Erna Corsi

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